Il rilevamento architettonico costituisce una delle tecniche principali per conoscere nel dettaglio sia i singoli manufatti che l’intera città, partendo dal generale al particolare. E’ l’indagine che si avvale di elementi storici, culturali, geografici e ambientali. Scopo del rilievo è quello di cogliere tutti gli aspetti dimensionali, costruttivi, formali e culturali. Particolarmente nell’ambito dei Beni Culturali, il termine intende indicare le operazioni che si eseguono per poter rappresentare graficamente un’opera monumentale od un oggetto d’arte del quale non si possieda adeguata documentazione o, pur possedendola, la si ritenga inesatta o non aggiornata a causa di successive modificazioni o alterazioni intervenute nel tempo. Sono delle misurazioni eseguite secondo ordine studiato e prestabilito, che alla fine consentono di ottenere una documentazione grafica, normalmente di dimensioni ridotte secondo un rapporto predeterminato rispetto all’originale, in maniera tale che il documento possa essere usato per lo studio del soggetto rilevato e per una sua aggiornata documentazione. Sostanzialmente, “rilevare” equivale a “misurare” e, nell’interpretazione corrente la definizione viene estesa anche alla fornitura della rappresentazione grafica di quello che si è “rilevato” o “misurato”. Ceni storici Il rilievo è nato con l’avvio del processo di civilizzazione, quando l’uomo prese coscienza della necessità di “conoscere” per difendere, evolvere e migliorare la propria esistenza. Per percorrere questa strada avvertì l’esigenza di dotarsi di documenti di sintesi, redatti con un linguaggio comune, e quindi agevolmente affrontabili. Al rilievo sono assegnate varie funzioni: da quella divulgativa, a quella di supporto illustrativo di teorie e concezioni creative o di supporto didattico, a quella propedeutica agli interventi di restauro, o più in generale per la conoscenza dello stato di fatto di una struttura. Queste funzioni possono riassumersi in due gruppi basati su diversi orientamenti di pensiero: un primo di tendenza idealistica limita il rilievo alla funzione illustrativa a convalida di studi e ricerche di archivio, un secondo è quello più tecnico e scientifico che adotta sistematicamente il rilievo per conoscere l’oggetto nel suo stato fisico apparente attuale e lo utilizza per la progettazione di intervento. Ai primi due potrebbe aggiungersi un terzo gruppo, che utilizza sistematicamente il rilievo per la catalogazione dei monumenti. In genere si può dire che il rilievo serve principalmente per la progettazione di interventi conservativi di restauro e costituisce un supporto indispensabile per tutte le operazioni progettuali. La documentazione grafica che lo rappresenta costituisce il supporto dimensionale per quelle ricerche preliminari che si attuano in relazione ad una corretta progettazio Continua »