Vincent Van Gogh Vincent Van Gogh Vincent Van Gogh era figlio di un pastore protestante perennemente oppresso dalle preoccupazioni di famiglia.Fin da ragazzo l'artista manifestò inclinazioni inquiete e tormentate.La sua breve vita (morì a 37 anni) fu un continuo alternarsi di grandi entusiasmi e forti depressioni. L'inizio della sua formazione artistica risale al 1869, presso la casa d'arte Goupil a L'Aia. A Londra s'innamora perdutamente della figlia della sua padrona di casa, ma si tratta di un amore non corrisposto.Lei era già segretamente fidanzata e lo respinse più volte.Il fratello Théo e i famigliari restarono fortemente colpiti dal senso di tristezza e dalle turbolenze psichiche di Vincent dovute alla delusione d'amore. Quel tipo di sofferenza esaltò il suo sentimento religioso. Tuttavia continuò gli studi d'arte, questa volta a Parigi. Entrò nella galleria Goupil.Svolse una vita solitaria, frequentò i musei, studiò Corot, Ruysdael, Millet, ma non ebbe alcun contatto con i giovani impressionisti.Presto si dimise dalla galleria probabilmente perché ossessionato da una vocazione religiosa.Il fratello Théo cercò di convincerlo ad occuparsi solo di pittura, ma Vincent preferì tornare a Londra, dove frequentò un pastore-predicatore. Da lì a poco anche Van Gogh, proprio perché venuto a contatto con derelitti della società e con i luoghi della miseria, decise di farsi pastore. Tornò dai suoi ad Etten ed iniziò gli studi di teologia, ma lo scarso fervore evangelico lo spinse ad interrompere gli studi per darsi alla predicazione presso i minatori del Borinage, gente con la quale condivise la loro misera esistenza.Ma non ne trasse che delusione ed insuccessi, così decise di abbandonare la predicazione, che perché in quel periodo si rifece viva imperiosamente la sua vocazione artistica, ma questa volta doveva consumarvi l'intera esistenza. Realizzò un grandissimo numero di disegni ,e dipinse alcune tele senza abbellimenti: rozze figure pesantemente modellate,da aspetti cupi ancora ispirati dai suoi intenti umanitari e caratterizzati da una matrice compassionevole: vecchi,uomini e donne,contadini,pescatori,mendicanti.Opere come i "Mangiatori di patate" realizzate con una stesura pittorica piatta e spessa,senza squilli di colore,ma solo tonalità oscure e profonde,che ancora non manifestano apertamente il percorso della sua geniale e innovativa ricerca artistica. Nell'estate del 1881 Vincent vive un altro amore infelice:s'innamora di una sua giovane cugina rimasta vedova con un bambino.La donna si trovava in visita dai genitori di Van Gogh. Vincent le chiese di sposarla,ma lei lo respinse. Nel novembre del 1885 Van Gogh tornò a studiare all'accademia di Anversa.In quel periodo si entusiasmò delle stampe giapponesi.Successivamente il fratello Théo,che sin dagli inizi aveva compreso il grande talento di Vincent e che lo sostenne fino all'ultimo, gli chiese di andare a Parigi, allora capitale indiscussa dell'arte, dove sarebbe stato facile avere contatti Continua »