La formazione dell’attuale sistema di relazioni mondiali, infatti, ha le sue origini nell’Europa del tardo Medioevo, grazie al Capitalismo mercantile. Nell’età moderna, le conquiste coloniali consentirono una prima espansione a scala planetaria dell’economia mondiale. In seguito, con la Rivoluzione industriale si formò un centro , costituito dai Paesi industriali, che dominava dal punto di vista economico, politico e culturale un’ampia periferia comprendente i Paesi europei non industrializzati e tutti i restanti continenti. Il centro assorbiva dalla periferia materie prime e prodotti alimentari e vi esportava capitali, manufatti e, molto spesso, le lingue e la cultura europee. La realtà della periferia era estremamente varia. Accanto a Paesi con forme di organizzazione statale ed economica debole, come l’Africa a sud del Sahara, altre aree (mediterranea, giapponese), anche se più arretrate dell’Europa industriale, presentavano comunque tradizioni politiche e culturali più forti, capaci con il tempo di assimilare e trasformare le nuove forme di economia e tecnologia industriale. In altre aree ancora, come quelle nordamericana, australiana e sudafricana, l’insediamento massiccio di coloni europei favorì l’innesto del modello di sviluppo capitalistico Continua »
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