Numerose sono le teorie formulate al riguardo dei processi orogenetici: di gran parte di esse il tempo, col progresso delle conoscenze scientifiche, ha fatto giustizia dimostrandone l'infondatezza o l'inesattezza. Alcune vengono ricordate per l'importanza rivestita nel corso dello sviluppo del pensiero geologico, altre, dopo aver goduto di largo credito, sono state messe da parte e successivamente riesumate e riproposte alla luce di nuove conoscenze. Le teorie contrazioniste sono state tra le prime formulate dal pensiero geologico per spiegare la formazione del rilievo. L'origine delle catene montuose sarebbe da imputarsi a processi di raffreddamento del globo terrestre con conseguente contrazione della crosta terrestre similmente a una mela che col tempo rinsecchisce e si raggrinza. La crosta terrestre, per azione della gravità, sarebbe costretta ad adattarsi al diminuito volume terrestre: si originerebbero così tensioni tangenziali che nei punti di minor resistenza provocherebbero fratture, piegamenti, scivolamenti e scorrimenti orizzontali. Tra le numerose obiezioni a questa teoria, le principali riguardano il raffreddamento e l'ordine di grandezza della contrazione. Se fosse avvenuto un graduale raffreddamento della Terra, si sarebbe anche dovuto verificare un progressivo raffreddamento superficiale con ovvie conseguenze sui climi, mentre in realtà è accertato che nel corso delle ere Continua »