Sportivi Professionisti E Rapporto Di Lavoro - Tesina di Diritto Del Lavoro gratis Studenti.it
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Scopo principale di questo lavoro è quello di fornire al lettore una rapida panoramica sui fondamenti di diritto del lavoro sportivo professionistico introdotti dalla legge 91 del 1981 (27 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da kemonya

L’attività sportiva a lungo relegata in uno spazio metagiuridico, ignota alla disciplina legislativa ed alla problematica giurisprudenziale, è andata assumendo nel tempo, con una vivacità sempre crescente, una rilevanza di notevole entità. Col passare degli anni si è arrivato ad ammettere senza mezzi termini che la relativa problematica sulla configurabilità di un rapporto di lavoro sportivo e sulla ricerca degli elementi idonei a caratterizzare gli estremi è entrata a far parte a pieno titolo del dibattito giuridico. Mentre un tempo con il termine sport ci si intendeva riferire essenzialmente ad un’attività ludica, eventualmente finalizzata al miglioramento della propria condizione fisica e mentale, da qualche tempo, accanto a quella che è stata l’essenza dello sport, si è andata sempre più sviluppando l’idea che esso possa essere un valido strumento per conseguire un utilità economica. Si è così assistito nel tempo ad una profonda evoluzione del fenomeno, con la conseguenza che si è reso sempre più impellente un intervento del legislatore, che fissasse le regole di fronte a ciò che, in molti casi, implica notevoli interessi economici di soggetti a vario titolo coinvolti nelle vicende dello sport . Scopo di questo lavoro è quello di fornire al lettore una rapida panoramica sui fondamenti di diritto del lavoro sportivo professionistico introdotti dalla legge 91 del 1981. I. La disciplina del lavoro sportivo prima della legge 91/81 Il tema della natura giuridica delle prestazioni, in relazione al rapporto tra società/associazione sportiva e atleta, è stato sempre molto dibattuto – sin dalla prima metà del ‘900 – in dottrina e giurisprudenza; e questo per la grande difficoltà che interpreti e autori hanno trovato nel tentativo di conciliare i principi basilari del diritto del lavoro con alcuni connotati singolari e irripetibili del rapporto di lavoro sportivo. Il periodo adesso oggetto di nostra attenzione è quello che va dal 1942, anno della legge istitutiva del CONI , fino al 1981, che si caratterizza per l’emanazione della legge sul professionismo sportivo. Due sono i fattori rilevanti nel contesto di questi 40 anni e cioè il disinteresse dello Stato e la concezione “romantica” dello sport. Il primo requisito si manifesta nell’assenteismo dello Stato che ritiene di non intervenire, tramite le proprie Istituzioni, nella vita delle organizzazioni sportive nazionali. Questo disinteresse se da una parte ha provocato dei problemi a livello di interpretazioni giuridiche, dall’altra ha sviluppato il monopolio di fatto della giustizia endoassociativa. La concezione c.d. “romantica” dello sport, invece, è di stretta derivazione e matrice “olimpica”. Continua »

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