Cosa Nostra

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Organizzazione, funzionamento, regolamento e gerarchia di Cosa Nostra. (3 pagine formato doc)

Untitled COSA NOSTRA La vita di Cosa Nostra è disciplinata da regole rigide non scritte ma tramandate oralmente, che ne regolamentano l'organizzazione e il funzionamento ("nessuno troverà mai elenchi di appartenenza a Cosa Nostra, attestati o ricevute di pagamento"): - La cellula primaria è costituita dalla "famiglia", una struttura a base territoriale, che controlla una zona della città o un intero centro abitato da cui prende il nome (famiglia di Porta Nuova, famiglia di Villabate e così via). - La famiglia è composta da "uomini d'onore" o "soldati" coordinati, per gruppo di dieci, da un "capodecina" ed è governata da un capo di nomina elettiva, chiamato anche "rappresentante", il quale è assistito da un "vice capo" e da uno o più "consiglieri". Qualora eventi contingenti impediscano o rendano poco opportuna la normale elezione del capo da parte dei membri della famiglia, la "commissione" provvede alla nomina di "reggenti" che gestiranno pro tempore la famiglia fino allo svolgimento delle normali elezioni. - L'attività delle famiglie è coordinata da un organismo collegiale, denominato "commissione" o "cupola", di cui fanno parte i "capi-mandamento" , cioè i rappresentanti di tre o più famiglie territorialmente contigue. Generalmente, il "capo mandamento" è anche il capo di una delle famiglie, ma, per garantire obiettività nella rappresentanza degli interessi del "mandamento" ed evitare un pericoloso accentramento di poteri nella stessa persona, talora è accaduto che la carica di "capo mandamento" fosse distinta da quella di "rappresentante" di una famiglia.- La commissione è presieduta da uno dei capi-mandamento: in origine, forse per accentuarne la sua qualità di primus inter pares, lo stesso veniva chiamato "segretario" mentre, adesso, è denominato "capo". La commissione ha una sfera d'azione provinciale ed ha il compito di assicurare il rispetto delle regole all'interno di ciascuna famiglia e, soprattutto, di comporre le vertenze fra le famiglie. - Le strutture mafiose sono presenti nell'intera Sicilia (no Messina e Siracusa);- La mafia palermitana ha esercitato, pur in mancanza di un organismo di coordinamento, una sorta di supremazia su quella delle altre province, nel senso che queste ultime si adeguavano alle linee di tendenza della prima.- In tempi recenti, è sorto un organismo segretissimo, denominato "interprovinciale", che ha il compito di regolare gli affari riguardanti gli interessi di più province. - I requisiti richiesti per l'arruolamento sono: salde doti di coraggio e di spietatezza; una situazione familiare trasparente e assoluta mancanza di vincoli di parentela con autorità statali, chiamate familiarmente “sbirri”.La prova di coraggio ovviamente non è richiesta per quei personaggi che rappresentano la "faccia pulita" della mafia e cioè professionisti, pubblici amministratori, imprenditori che non vengono impiegati generalmente in azioni criminali ma prestano utilissima opera di fiancheggiamento in attività illeci