L’organizzazione è stata, ed è ancora oggi, oggetto di attenzione da parti di molti autori provenienti da diverse discipline, quali la sociologia, la psicologia, l’economia industriale. Tuttavia, nonostante i tanti contributi, non si è ancora sfociati in una teoria organizzativa esauriente e dominante.
L’organizzazione viene comunemente definita come la combinazione delle risorse impiegate nei processi aziendali in vista del raggiungimento di obiettivi prestabiliti.
Le prime riflessioni sui principi e gli strumenti dell’organizzazione si ebbero all’inizio del’900, quando, Max Weber, analizzando i concetti di potere e di autorità, giunse alla teoria dell’organizzazione formale,secondo la quale la burocrazia è il potere legale più adeguato per la gestione delle grandi organizzazioni.
Nella concezione Weberiana la burocrazia si manifesta:
- nell’attribuzione di funzioni specifiche e specializzate a ciascun organo all’interno di un organismo, mediante leggi o regolamenti interni;
- nella definizione delle gerarchia fra tali organi, cioè di un sistema rigidamente controllato di sovraordinazioni e subordinazioni;
- nella presenza di regole appositamente elaborate.
Taylor e Fayol furono i primi autori a scrivere di questioni strettamente legate all’organizzazione industriale. Essi presentarono delle analisi, insieme a principi e criteri, su cui si è poi costruito quello che è stato individuato come modello classico o scientifico di gestione aziendale.
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