1. La pena nel suo sviluppo storico
Per tutta l'antichità fu generalmente attribuita alla pena una funzione prevalentemente punitiva, di vendetta ovvero neutralizzatrice, retributiva, di sofferenza o di difesa della società ed aveva (come fine unico) carattere esclusivamente afflittivo e repressivo, in quanto l'unico scopo era quello di annullare il colpevole del reato, isolandolo dal resto della società e rinchiudendolo in edifici senza alcun rispetto della persona umana; la pena quindi, non aveva carattere rieducativo. A tal riguardo si possono ricordare i c.d. "ceppi" (Blocchi di legno per immobilizzare i piedi dei prigionieri ) ed i " terreni chiusi da muri di cinta" dei Cinesi, i luoghi di incatenazione previsti in India dalle leggi di Manu; le prigioni orribili che ebbero gli Assiri, i Babilonesi i Persiani, gli Egizi, gli Etiopi ed i Fenici. Per i Greci, generalmente significava essere "portati in ceppi".
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