Il riso è uno dei cereali più importanti per l'alimentazione umana; la sua coltura, di origine molto antica, rappresenta una quota importante delle coltivazioni e produzioni agricole mondiali. Dal dopoguerra ai giorni nostri nell'Unione Europea, grazie al sostegno della Politica agricola comunitaria (PAC), sono state attuate molte riforme per favorire gli scambi tra i paesi comunitari, per rendere la coltivazione del riso più redditizia per i produttori e per soddisfare al meglio la domanda dei consumatori.
Negli ultimi decenni, in particolare nel mercato internazionale, si è assistito all'incremento degli scambi commerciali su cui hanno inciso i processi di globalizzazione e gli ultimi accordi effettuati nell'ambito del WTO. Ciò ha determinato un aumento della liberalizzazione del mercato ed una crescita della competizione. Nel mercato mondiale i maggiori esportatori sono rappresentati dai paesi asiatici, mentre l'Unione Europea si caratterizza per un duplice ruolo: da un lato rappresenta un importatore netto e, dall'altro, al suo interno annovera alcuni paesi export oriented. Scopo di questa tesi è quello di descrivere lo scenario competitivo mondiale del settore risicolo nel periodo di tempo compreso tra il 1990 e il 2005, valutandone la competitività nei diversi stati esportatori.
Sono quindi stati calcolati alcuni indici di competitività quali l'Export Market Share (EMS), il Revealed Comparative Advantage (RCA), il Relative Export Advantage (RXA), il Net Export Index (NEI) e l'indice di Grübel-Lloyd (GL).
Sono state prese in considerazione le esportazioni e le importazioni nel mercato internazionale risicolo, ed i loro valori sono stati reperiti nelle banche dati FAO e WTO.
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