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Olimpiadi antica Grecia: Ampia ricerca riguardante le olimpiadi nell'antica grecia, con approfondimenti su origini, miti e leggende, regolamento, ed altre info sui giochi (33 pagine formato doc)

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INTRODUZIONE LE OLIMPIADI DELL'ANTICA GRECIA INTRODUZIONE Giochi Olimpici sono un evento sportivo quadriennale che prevede la competizione tra i migliori atleti della terra in numerose discipline sportive. I Giochi Olimpici, pur essendo comunemente chiamati anche Olimpiadi, non sono da confondere con l'Olimpiade. Questa ultima indica l'intervallo di tempo di quattro anni che intercorre tra un'edizione dei Giochi Olimpici e la successiva. Per questo, anche se i Giochi del 1916, del 1940 e 1944 non sono stati disputati, si è continuato a conteggiare le Olimpiadi, cosicché i Giochi di Atene del 2004 sono quelli della Ventottesima Olimpiade. Il nome Olimpiadi deriva dal nome del santuario di Olimpia nell'Elide. Il termine passò poi ad indicare lo spazio di 4 anni che intercorreva tra le 2 successive celebrazioni adottate dallo storico TIMEO come elemento di computo cronologico. In età moderna, il nome (usato per lo più al plurale: le olimpiadi,  e spesso scritto con l'  iniziale maiuscola ) è stato attribuito al complesso di gare sportive internazionali, ispirate agli antichi giochi olimpici, che dal 1856 si svolgono ogni 4 anni in serie diverse. L' emblema olimpico è costituito da 5 anelli rappresentanti i cinque continenti ( blu: Europa, giallo: Asia, nero: Africa, verde: Oceania; rosso: America ), e dal motto: " Citius, Altius, Fortius ", ovvero "più veloce, più alto, più forte". La bandiera olimpica, bianca, recante gli anelli e il motto, è stata adottata per la prima volta ai giochi di Anversa nel 1920. Giochi Olimpici sono un evento sportivo quadriennale che prevede la competizione tra i migliori atleti della terra in numerose discipline sportive. OLIMPIADI: MITI E LEGGENDE Sono molte le leggende che attribuiscono ai personaggi della mitologia greca il merito dell'istituzione dei giochi olimpici. Una di queste si riferisce alla settima fatica di Ercole; non essendo stato adeguatamente compensato dal re Augia per la pulizia delle sue immense stalle, il figlio di Zeus tornò con un esercito, uccise Augia e poi, per ringraziare il padre, organizzò i giochi olimpici. Anche Pausania affermò che era Ercole il padre dei giochi, anche se la sua storia differiva dalla prima: secondo lo storico greco, infatti, Ercole fece gareggiare i suoi fratelli in una corsa ad Olimpia, nei pressi di un tempio edificato in onore di Cronos e poi premiò il vincitore con una ghirlanda di rami d'olivo. Decise in seguito di far ripetere la gara ogni quinto anno, perché cinque erano i fratelli, e chiamò "Olimpie" i giochi. LEGGENDA SULLA NASCITA I giochi olimpici erano i giochi più famosi di tutti. Il loro primo istitutore sembra essere stato Pelope, il giovane che il padre mise a morte facendolo strozzare, poi lo imbandì per un sacrificio agli Dei. Si disse che Giove mosso a pena, mentre lo sacrificavano al banchetto gli ridonò la vita. (Forse chi lo strozzò non aveva stretto molto, caduto in morta apparente rinvenne sgomentando chi lo doveva sacrificare) Pelope volle cele Continua »

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