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Il nuoto: Breve storia sul nuoto, dai tuffi al nuoto sincronizzato (2 pagine formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da alexv87

Il nuoto è un insieme di movimenti tramite i quali un corpo si sposta più o meno velocemente, per mezzo di trazioni di spinta, scivolando sulla superficie dell’acqua. Il nuoto è uno sport antichissimo; in tempi molto lontani esso era praticato solo come arte militare. Solo al tempo dell’impero Romano esso fu diffuso come abitudine e costume igienico ricreativo. È uno sport che ha valore agonistico, ricreativo ed etico sociale: esso ci consente di salvare la propria vita e quella di chi dovesse trovarsi in difficoltà nell’elemento liquido. Il nuoto è uno degli sport più completi, infatti, esso richiede una partecipazione simultanea dei vari distretti muscolari, coordinata con gli atti respiratori. Solo nell’epoca attuale sono state fissate le prime regole e stili di nuoto. Il campo di gara del nuoto è la piscina, le cui dimensioni sono di 50 metri di lunghezza per 21 metri di larghezza e 1,80 m di profondità. La piscina si divide in otto corsie (larghe 2,50 m ciascuna) delimitate da galleggianti uniti l’uno all’altro. La temperatura dell’acqua non può essere inferiore ai 24°C. Le gare ufficiali prevedono le seguenti specialità: stile libero o crawl, rana, farfalla o delfino, dorso. Le gare sono divise per sesso. Le gare dello stile libero maschile, devono essere di queste lunghezze: 50, 100, 200, 400, 1500 metri e le staffette 4x 100 e 4x 200 metri. Mentre quelle femminili, devono essere di 50, 100, 200, 400, 800 metri e le staffette 4x 100 e 4 x 200 metri. Il Crawl è lo stile più diffuso, perché è il più redditizio ai fini della velocità di traslocazione nell’elemento liquido. Il corpo è adagiato sull’acqua in posizione prona; il suo spostamento avviene per mezzo di un movimento a ritmo alternato delle braccia, che viene eseguito con scioltezza e potenza; esso è coordinato con un veloce movimento degli arti inferiori, leggermente flessi al ginocchio, che si spostano dal basso verso l’alto e viceversa. Il movimento degli arti inferiori parte sempre dall’anca e mai dal ginocchio. Il rapporto di movimento fra braccia e gambe è di solito di 1 a 4, 1 a 6, 1 a 8. Il viso è sempre in immersione e, nel momento in cui il nuotatore deve compiere l’inspirazione, esegue una rotazione col viso in immersione. Di solit l’atto respiratorio avviene ogni tre bracciate, ma questo rapporto può subire variazioni personali. Continua »

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