Rapporto tra arte e scienza: tesina maturità

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Percorso multidisciplinare che analizza le nascoste interconnessioni tra quelle che al giorno d'oggi sembrano essere due culture totalmente diverse, ossia: arte e scienza: tesina maturità (26 pagine formato doc)

RAPPORTO TRA ARTE E SCIENZA: TESINA MATURITA'

Il rapporto tra arte e scienza
INTRODUZIONE: problematizzazione della questione; excursus storico; l’apparente        separazione delle “due culture”.
FILOSOFIA: il periodo positivista assolutizza la scienza     [COMTE E IL POSITIVISMO]
INGLESE: i pericoli dell’assolutizzazione della scienza     [HUXLEY: “BRAVE NEW             WORLD”]
STORIA: la condizione di artisti e scienziati durante i totalitarismi del XX secolo
ITALIANO: frutti e conseguenze socio-culturali del progresso      [PIRANDELLO:  “I QUADERNI DI SERAFINO GUBBIO”]
INTERMEZZO: L’intuizione degli stretti legami attraverso un’analisi attenta e profonda.
FISICA: la nuova concezione dello spazio-tempo    [LA RELATIVITA’ RISTRETTA]
ARTE: la rivoluzione cubista dello spazio        [PICASSO: “LES DAMOISELLES D’AVIGNON”]
MATEMATICA: la “bellezza delle equazioni”, la sezione aurea e il suo rapporto con la           serie di Fibonacci
SCIENZE: Storia e strumenti delle rappresentazioni del cosmo
INTERMEZZO: La situazione odierna. I nuovi termini della questione.
LATINO: la letteratura come divulgazione scientifica         [PLINIO IL VECCHIO]
CONCLUSIONI: Arte e scienza sono quell’”unicum” indivisibile che costituisce la cultura universale
NOTE E BIBLIOGRAFIA

Arte e scienza: tesina di maturità

 

ARTE E SCIENZA: TESINA

IL RAPPORTO ARTE-SCIENZA
INTRODUZIONE
La meravigliosa complessità della realtà che ci circonda ha da sempre affascinato l’animo umano, che in ogni tempo ha nutrito il desiderio recondito di comprendere gli sfuggenti meccanismi che regolano i fenomeni naturali, così come il bisogno di riprodurre questi ultimi secondo percezioni e interpretazioni personali.
L’occhio osservatore dell’uomo, nel corso dei secoli, è stato continuamente influenzato dal progresso raggiunto dalla civiltà; il susseguirsi delle scoperte, insieme alla creazione di nuove discipline, ha gradualmente portato allo sviluppo di due diverse tipologie di rappresentazioni. Da un lato, una conoscenza razionale, che in maniera analitica, attraverso procedure ampiamente verificate, ricerca una verità univoca, certa ed inconfutabile, tale da schematizzare il mondo in leggi oggettivamente valide; dall’altro, l’espressione soggettiva, filtrata attraverso i sensi o l’emotività, di chi intende proporre una visione personale. Due dimensioni, dunque, apparentemente opposte, i cui raffronti produrrebbero inconciliabili antinomie filosofiche. In controtendenza alle aspettative, invece, analizzando il rapporto che intercorre tra queste nel corso della storia, si evince come esse siano strettamente legate ed esprimano focalizzazioni diverse su questioni comuni. Un approfondimento sulle nascoste interconnessioni che legano queste realtà, può rivelarsi di notevole utilità a livello sociale.

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ARTE E SCIENZA PIRANDELLO

Nel mondo in cui ogni giorno viviamo ci si rende conto che la distinzione è diventata ormai implicita nella forma mentis delle persone, così come nelle istituzioni, la cui struttura, unita ad un ormai statico costume sociale, certo non aiutata a ricomporre quella che sempre più appare come una frattura tra due realtà inconciliabili. Fin dai banchi di scuola, infatti, i ragazzi vengono indotti a distinguere materie umanistiche e materie scientifiche, secondo una rigida classificazione causata a volte anche da obsoleti sistemi di insegnamento; una separazione, questa, che poi si ripete nel momento in cui gli adolescenti sono chiamati a proseguire i propri studi tramite la scelta di una facoltà i cui insegnamenti, generalmente, non contempleranno nemmeno in minima parte quelli relativi alla “fazione avversa”.

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ARTE CONTEMPORANEA E SCIENZA

Discende, dunque, come naturale conclusione, l’astio con cui letterati e scienziati spesso si guardano vicendevolmente, contribuendo, in tal modo, ad allargare il divario che li separa, e ad allontanare ulteriormente la possibilità di una “riappacificazione” tra quelle che Chales Percy Snow, in una conferenza tenuta nel 1966 nel Senato dell’Università di Cambridge definì “Le due culture”. È evidente che alle soglie del terzo millennio è anacronistico, ancorché controproducente per ciò che concerne la crescita economico-sociale, protrarre ancora queste nella mente e negli usi delle persone queste retrive distinzioni; al contrario, sarebbe opportuno riconoscere quanto in realtà l’arte e la scienza abbiano in comune, per essere in grado di comprendere pienamente lo sviluppo e le innovazioni della società, per realizzare un mondo più moderno.