Il tempo: Tesina delle superiori su tempo. Argomenti: Bergson, Sant'Agostino, Joyce, Ungaretti, Dalì (8 pagine formato docx)
INTRODUZIONE
Dalla Seconda metà dell'Ottocento, innumerevoli rivoluzioni nel campo scientifico costringono l'uomo a cambiare radicalmente
prospettiva: la scienza non può più basarsi su verità assolute, come affermava il
positivismo. Riguardo al tempo, la filosofia positiva lo concepiva come una grandezza misurabile e scomponibile. Questa è però una parte di una realtà molto più complessa.
HENRI BERGSON
Proprio Bergson intuisce la complessità di questa realtà e comprende che essa ha una duplice natura.
Il filosofo afferma che esiste un tempo spazializzato e uno della coscienza: il primo è un tempo misurabile e omogeneo (es il tempo misurato dalle lancette dell'orologio), mentre il secondo è un flusso continuo di istanti, inteso come "durata" della vita e finisce solo con la fine della vita stessa.
Ogni istante nella coscienza è un attimo di vita vissuta, perciò sarà sempre diverso da quello che lo segue; l'unico mezzo con cui è possibile quantizzarli è la memoria, che raccoglie tutti gli eventi e le abitudini della vita, riutilizzandole per svolgere attività di uso quotidiano (memoria-abitudine) o per rievocare ricordi passati (memoria pura).
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