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Riflessione sugli stili di vita pericolosi e l'accesso alle cure sanitarie, con considerazioni di filosofia morale in relazione al saggio sulla libertà di Stewart Mill (17 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da cervo67

Gli stili di vita "pericolosi" possono limitare l'accesso alle cure sanitarie?

Prima di iniziare questa mia breve relazione ritengo doveroso fare prima un breve excursus sulle definizioni di libertà che sono state date dai vari filosofi nel corso della storia.

Libertà ontologica

Sartre definisce la libertà partendo dall'azione. "io sono nel mondo e lo modifico e di questo modificare io sono responsabile perché agisco. L'uomo essendo condannato ad essere libero, porta il peso del mondo tutto intero sulle spalle: egli è responsabile del mondo e di se-stesso in quanto modo d'essere. L'uomo è libero perché è costretto a scegliersi continuamente in relazione al mondo. E poiché nel suo progetto agisce, agendo diventa responsabile delle proprie azioni.

La creazione (dell'uomo da parte di Dio) rende la condizione umana in Pareyson ancora più tragica di Sartre: dio crea il mondo, e nella scelta tra il bene e il male sceglie il bene. Ma non annienta il male come sarebbe in suo potere fare. Lascia il male in eredità all'uomo come mera possibilità. Ovvero, gli lascia la libertà di scegliere tra il bene e il male.

Senza libertà non ci sarebbe scelta e non si porrebbe l'alternativa tra il bene e il male.

Libertà nella dimensione sociale

Gli uomini allo stato di natura godono tutti di eguale libertà. È necessario, dice Loke , che le leggi abbiano il consenso dei cittadini. Continua »

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