Jérôme Bindé dirige la Divisione di Previsione, Filosofia e Scienze Umani dell’UNESCO. Il futuro del tempo e la nascita della complessità è una delle sue numerose pubblicazioni su questioni sociali e culturali, nel capo delle previsioni; in questo saggio l’autore sviluppa una riflessione su una particolare concezione del tempo e, sugli effetti che questa ha prodotto in ogni ambito della vita sociale. Lo studioso introduce la nozione di tempo accelerato (caratteristico della terza rivoluzione industriale), si tratta di un tempo contratto, che ha realizzato un’accelerazione in tutti i campi della vita sociale, apportando delle trasformazioni, in modo particolare, nel tempo del lavoro, che smette di avere un ruolo centrale nella vita dell’individuo e non è più in grado di realizzare funzioni rilevanti, quali: la costruzione d’identità o l’orientamento del futuro, come accadeva nella modernità, quando il tempo non era accelerato. Questo tempo contratto promuove la logica dell’urgenza, del tempo reale, degli obbiettivi a breve termine; così facendo, impedisce la costruzione di un’etica del futuro, ovvero la capacità di far riferimento ad una logica di lungo termine, che resta l’unica cornice nella quale è possibile realizzare delle vere strategie di Continua »
Bergson: il tempo omogeneo e la dur... guarda il video »