Eutanasia: Aspetti A Confronto - Tesina di Filosofia gratis Studenti.it
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La bioetica affronta e fornisce una soluzione alle questioni etiche emerse con le nuove conquiste in campo biomedico. La morte, il dolore, l'eutanasia... (48 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastellastellastella Appunto inviato da paoeeta

Tema tipologia B   TESI " Eutanasia: aspetti a confronto " La bioetica ?una disciplina che esamina i problemi morali e normativi in ambito bio-medico. Possiamo definirla una nuova disciplina, che nasce come campo di riflessione e di ricerca sui dilemmi morali sollevati dall'innovazione tecnologica in biologia e in medicina. La bioetica esprime il bisogno di affrontare i quesiti posti dalla ricerca biologica e medica e delle sue applicazioni per definirne percorsi e confini. Essa riflette l'esigenza di pensare gli stessi scopi della scienza medica che ?arrivata a decifrare i processi biologici della nascita e della morte, che ha superato i confini della vita stessa: p?creare la vita in provetta e, posporre oltre i limiti naturali, la morte con la terapia intensiva. La bioetica esprime anche il bisogno di affrontare i quesiti posti dalle frontiere aperte dalla biologia molecolare e le perplessit?sollevate dai progressi dell'ingegneria genetica che consente di intervenire sul patrimonio genetico (di uomini, piante e animali) per correggerlo e manipolarlo. A partire dagli anni settanta i temi dibattuti spaziano, dall'ingegneria genetica alla tutela dell'ambiente, ma il nucleo centrale ?rappresentato dai problemi legati all'etica medica, con le questioni di inizio e fine vita, come l'aborto, i trapianti d'organo, fecondazione artificiale e l'eutanasia. Il termine "bioetica" nacque negli Stati Uniti ad opera dell'oncologo Van Rensselaer Potter, negli anni '70, seguito da grandi cambiamenti della medicina e della ricerca biologica, che cominciano ad influenzare sempre pi?la vita quotidiana delle persone. (Eugenio Lecaldano). Potter affermava che la bioetica doveva essere "una nuova disciplina che combinasse la conoscenza biologica con la conoscenza del sistema dei valori umani". Egli rivendicava il pericolo per la sopravvivenza del nostro ecosistema, nella divisione tra due saperi, quello umanistico e quello scientifico, cio?la distinzione tra i valori etici (ethical value) e fatti biologici (biological facts). Riteneva che solo l'istinto alla sopravvivenza non bastasse, occorreva una nuova scienza, la bioetica, chiamata "scienza della sopravvivenza" (science of survival). Questa sopravvivenza, era garantita dall'unione di questi due saperi, scientifico e umanistico-morale. Inoltre, affermava che la bioetica non doveva occuparsi solo dell'uomo ma anche della sua vita in generale; una bioetica che chiamer?"global bioethics". In quegli stessi anni ?molto importante ricordare un famoso ostetrico di origine olandese, Andr?Hellegers, fondatore del Kennedy Institute of Ethics. Fu il primo ad introdurre il termine bioetica nel mondo universitario. Hellegers considera la bioetica come una disciplina specifica capace di sintetizzare le conoscenze mediche e quelle etiche. C'?da ricordare, che gi?qualche anno prima di Potter e Hellegers, nel 1969, era sorto l'Hastings Center, ad opera del filosofo cattolico Daniel Callahan e dello psichiatra Willard Gaylin, che s Continua »

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