Fin dall’antichità il mistero della luce ha affascinato gli uomini che per lungo tempo hanno cercato di comprenderne la natura e la modalità di propagazione nello spazio. La luce è definita come energia radiante visiva. Tale proposizione induce a considerarla la prima di tutte le energie, una forma di energia radiante a cui l’occhio umano è sensibile e che si trasmette attraverso radiazioni. A Cartesio va il merito di aver sottratto al dominio della filosofia le argomentazioni sui fenomeni ottici. Tuttavia, le prime teorie riguardanti questo principale veicolo di interazione tra gli esseri viventi e il mondo che li circonda risalgono all’opera di Newton e di Huygens. Nel 1670 Huygens riuscì a spiegare i fenomeni ottici allora conosciuti considerando la luce costituita da onde longitudinali simili alle onde sonore (teoria ondulatoria). Fermo oppositore di questa teoria fu Newton: secondo quest’ultimo, infatti, l’idea delle onde era in contrasto con la propagazione rettilinea della luce. Nel trattato “Opticis” pubblicato nel 1704 Newton pose le basi della teoria corpuscolare. Continua »