IL COLORE DEI CORPI il colore dei corpiSono gli elettroni presenti nei materiali che rendono il mondo coloratointeragendo con le radiazioni visibili Un concetto basilare della visione è che tutti gli oggetti che non siano sorgenti luminose primarie sono visibili in quanto diffondono la luce con la quale vengono illuminati. Se l'efficienza di tale luce è maggiore per alcuni colori e minore per altri (diffusione selettiva), l'oggetto ci apparirà colorato, in caso contrario lo vedremo grigio, in una qualsivoglia sfumatura, dal bianco al nero. Nel linguaggio comune, invece, bianco, grigio o nero sono considerati colori alla stessa stregua del rosso o del verde.Dal punto di vista scientifico, invece, un corpo nero è un oggetto ideale che, quando illuminato, non diffonde nulla. Parliamo di oggetto "ideale" perché qualsiasi oggetto reale, per quanto ben annerito, sotto forte illuminazione diffonde un po' della luce che lo colpisce: per questo possiamo vedere gli oggetti che definiamo neri. Una semplice ed efficace approssimazione di "corpo nero" è un foro che si apre su un vasto ambiente chiuso e non illuminato. Il foro apparirà infatti nero anche se investito da un intenso fascio luminoso.Analogamente il bianco non è un colore, ma l'aspetto di un corpo che diffonde in modo non selettivo la maggior parte della luce che lo colpisce (idealmente, il 100%). L'unico modo per approssimare tale situazione è realizzare un sistema otticamente disomogeneo miscelando finemente due materiali trasparenti di diverse proprietà ottiche, in modo da aumentare al massimo la diffusione che si ha all'interfaccia tra materiali diversi. In molti casi la disomogeneità della superficie di un oggetto è evidente anche a occhio nudo (sale fino, zucchero a velo, neve, e, in generale, polveri di materiali trasparenti), ma anche oggetti bianchi apparentemente omogenei, come ad esempio uno strato di vernice, se osservati al microscopio rivelano la loro disomogeneità. Una vernice bianca è, in effetti, una miscela di un legante trasparente, che determina le proprietà meccaniche della vernice, miscelato con la polvere fine di un' aItra sostanza trasparente di indice di rifrazione diverso da quello del legante. Un oggetto colorato è anch'esso un oggetto più o meno diffondente, solo che in questo caso si ha diffusione selettiva. L'efficienza della diffusione dipende in questo caso dalla lunghezza d'onda della radiazione, e quindi la composizione spettrale della radiazione diffusa è diversa da quella della luce incidente. Un oggetto che diffonde meglio le grandi lunghezze d'onda (la regione del rosso) delle altre, se viene illuminato con un fascio di luce "bianca", rimanderà verso i nostri occhi luce arricchita nelle componenti rosse, e ci apparirà rosso. Una vernice colorata è quindi strutturalmente simile ad una bianca, ma caricata con polveri di materiali che assorbono in alcune regioni dello spettro. percezione dei colori Una superficie che ai nostri occhi appare di colore giallo assor Continua »