L'INCONSCIO E LA SUA INFLUENZA SULL'AGIRE UMANO
La mente umana è formata da una parte fisica, costituita di neuroni, e da un'altra psicologica, costituita di pensieri, di sentimenti e di emozioni. Ad ognuno di noi sarà capitato di dover prendere decisioni importanti, o di fare scelte, anche sbagliate. Spesso ci saremmo chiesti, osservando persone a noi vicine, che cos'è che le spinge a comportarsi in un determinato modo. Questo durante l'adolescenza, quando i ragazzi cominciano a scoprire come funziona la società, ha una rilevanza particolare. Io mi sono chiesta spesso cosa ci spinga verso una direzione piuttosto che verso un'altra, quale sia la motivazione per tutte le nostre azioni. La risposta che ho trovato è: l'inconscio. Ma dell'inconscio sono state date molte definizioni; le due più importanti appartengono ad un maestro e ad un suo discepolo: Freud e Jung.
UNA NOVITA': L'INCONSCIO
Sigmund Freud nacque a Freiberg nel 1856, ma a 4 anni si trasferì a Vienna. Era di famiglia ebraica e si laureò in medicina; proseguì con degli studi di anatomia del sistema nervoso e si interessò dell'ipnosi e di come era possibile usarla per curare l'isteria. Creò la Società internazionale di psicoanalisi, di cui Carl Gustav Jung fu il primo presidente. Jung era un allievo di Freud; sviluppò teorie diverse partendo da quelle del maestro e creò una nuova scuola. Le opere di Freud furono bruciate dai nazisti, e il padre della psicoanalisi fu costretto a scappare a Londra, dove morì nel 1939.
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