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La deforestazione: Tesina d'esami (Documento Word, 5 pag.) ( formato doc)

VOTO: 3 Appunto inviato da singer

LA DEFORESTAZIONE LA DEFORESTAZIONE Prima che l'uomo "scoprisse" l'agricoltura, gran parte della Terra era ricoperta di foreste e di praterie, dove gli ecosistemi avevano il loro equilibrio naturale. La "scoperta" dell'agricoltura diede inizio all'abbattimento delle foreste per dare luogo alle colture. Il legno abbattuto servì per costruire abitazioni, piccole barche e per accendere il fuoco. A quell'epoca l'uomo avvertiva la natura come un pericolo mortale. Le foreste costituivano un ostacolo alle comunicazioni. Già in epoca romana le foreste mediterranee erano state in gran parte distrutte. Erano scomparsi, almeno in gran parte, i boschi di pini marittimi in Italia e le foreste di cedro con cui i Fenici avevano costruito le loro navi. In estese regioni il terreno divenne arido e fu sottoposto senza alcuna difesa all'opera distruttiva del vento e della pioggia. La Mesopotamia, ricchissima di boschi e giardini un tempo, è oggi praticamente una plaga desertica. Oggi, nella dimensione culturale che l'ecologia ha creato e che sembra essere la nuova fondamentale verità dell'uomo che si è avviato all'inizio del Millennio, si lancia un nuovo allarme: l'uomo sta distruggendo le ultime foreste esistenti sul pianeta. Grandi foreste ricoprono ancora estese regioni dell'Africa, dell'Asia e dell'America Latina. Ormai da diversi decenni queste ultime zone verdi vengono distrutte. E i motivi sono vari. Vi è il problema dell'urbanizzazione ma vi è anche un altro problema che stranamente le nazioni industrializzate fingono di ignorare. I Paesi sottosviluppati, oppressi da enormi debiti, vedono nel legname una risorsa fondamentale per far fronte a tale problema. Nel Villaggio Globale ci si è accorti improvvisamente della Foresta Amazzonica. L'Amazzonia è un'immensa regione, in gran parte del Brasile. Fino agli anni cinquanta l'Amazzonia restò relativamente immune all'avanzare del progresso. Poi il presidente Kubitscek decise la fondazione di Brasilia, quasi al centro della foresta. Si iniziò con la costruzione di una strada snodantesi per la foresta. Appena furono costruiti gli edifici del Parlamento, il palazzo del governo, quello del presidente della Repubblica, l'edificio della Corte suprema e l'aeroporto internazionale, la capitale fu trasferita a Rio de Janeiro come capitale federale. Successivamente si diede inizio alla costruzione dei quartieri residenziali. I gruppi primitivi che abitavano nella foresta furono assillati da una folla di antropologi. Se ne tentò la civilizzazione e fu un disastro. E contemporaneamente si cominciò a distruggere la foresta per creare colture, aree di allevamento e le risorse minerarie venero sfruttate al massimo. Ambientalisti di ogni genere proposero e propongono le più svariate soluzioni. Il governo brasiliano promette prudenza, ma la distruzione continua. Di questo passo le aree boschive saranno ridotte al minimo. Il problema non è affatto semplice da risolvere. La deforestazione e l'Effetto Serra ci porteranno ad un coll Continua »

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