Controllo utente in corso...

Esame di stato 2000: Prima prova - Sfruttamento minorile: Risoluzione di uno dei temi della maturità 2000, tipologia D, che riguarda lo sfruttamento minorile. (2 pg - formato word) ( formato doc)

VOTO: 0 Appunto inviato da icofico

TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE DALLA SESSIONE DI ESAME DI STATO 2000 PRIMA PROVA TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE Tra le righe della novella ottocentesca di Verga, si ritrova il problema dello sfruttamento minorile nel lavoro nelle zolfare siciliane; la mancanza di misure di sicurezza (con i conseguenti incidenti e morti) e le basse paghe sono le caratteristiche principali di questo lavoro. Anche oggi, purtroppo, in questa “civilissima” ed ipertecnologica società del terzo millennio, questo esiste: forse non tutto nello stesso modo ma il problema è sempre quello. Lo sfruttamento del lavoro minorile è una piaga che interessa quasi tutti i paesi del mondo: quelli industrializzati e quelli poveri, anche se sono soprattutto questi ultimi che contano il maggior numero di bambini lavoratori. Qui è per le scarse risorse economiche che le famiglie mandano a lavorare i propri figli, anche in età tenerissima. In alcuni paesi del mondo (tipo l'Asia) bambini di otto anni vengono dati come pegno di piccoli prestiti dai loro genitori ai proprietari di fabbriche. Molto bassa è anche l'età dei bambini impiegati per la produzione di palloni, gioielli, scarpe (tra i cinque e dodici anni). La cosa più tremenda è lo sfruttamento dei minori per eseguire lavori pericolosi anche per gli adulti nelle miniere di oro e di diamanti della Costa d'Avorio e del Sudafrica. Ma la cosa che più preoccupa è che questi bambini devono convivere con malattie, violenza fisiche e psicologiche (peggiori delle prime perché creano una ferita inguaribile che condizionerà per sempre la vita di questi bambini) di sfruttatori che li costringono anche a diciotto ore di lavoro consecutivo come nel caso dei noti tessitori di tappeti. Secondo un servizio pubblicato recentemente in un quotidiano americano, nelle fattorie brasiliane lavorano per dieci ore al giorno bambini e ragazzi dai nove ai quindici anni, pagati un dollaro e mezzo alla settimana, vale a dire 500 lire italiane al giorno. Per questo misero guadagno, i piccoli lavoratori rischiano gravi lesioni con le lame che utilizzano per il lavoro. Nel mondo sono circa duecentocinquanta milioni di bambini che vengono sfruttati, una larga parte dei quali impiegata in attività tradizionali: raccoglitori di caffè in Kenya, tessitori di tappeti in India, raccoglitori di cotone in Egitto e così via. Ma, come denunciato da numerose organizzazioni internazionali, la stragrande maggioranza di loro è impiegata in attività d'oltreoceano per grandi multinazionali. E i consumatori occidentali? Non si preoccupano più di tanto. Le campagne contro i grandi gruppi che non sembrano combattere questo tipo di sfruttamento, infatti, attenuano il loro senso di colpa, senza però modificare l'impotenza di fronte alle gigantesche proporzioni del fenomeno. Ma cosa spinge un uomo a decidere di maltrattare un bambino? Molto spesso anche all'interno della famiglia stessa cioè di quel nucleo che per primo dovrebbe garantire la sicurezza dei più pi Continua »

vedi tutti gli appunti di generale »
Carica un appunto Home Appunti
Pagina eseguita in 0.236655950546 secondi