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Tempo e civiltà: Il colloquio multidisciplinare. Tema di discussione di Filosofia: Tempo e civiltà.(Documento Word, 2 pag.) ( formato doc)

VOTO: 3 Appunto inviato da greta

Tempo e civiltà Maturità 1999 - Prove orali IL COLLOQUIO MULTIDISCIPLINARE TEMA DI DISCUSSIONE: FILOSOFIA Tempo e civiltà Il tempo è uno dei più antichi e difficili temi della nostra cultura, basti pensare all'enigmaticità del mito che racconta la sconfitta di Urano da parte del figlio Crono, il dio del tempo, a sua volta sconfitto da suo figlio Zeus, il padre degli dei. Il tempo non si lascia determinare univocamente, o ridurre a un'unica dimensione, anzi, la sua natura sembra essere essenzialmente polimorfa; abbiamo un tempo individuale (biologico e psicologico), un tempo collettivo (solare, religioso, politico) e un tempo fisico, oppure, da un altro punto di vista, i tempi della natura (biologico e fisico) e i tempi della società (i rimanenti), infine, utilizzando un'ulteriore terminologia, tempi qualitativi e tempi quantitativi. È bene tenere presente che la struttura temporale in cui viviamo è caratteristica della civiltà industriale: esistono popolazioni che vivono senza orologi da polso, regolando la loro esistenza sul sorgere e sul calare del Sole. La scansione temporale della nostra vita e della società attuali, in altre parole, il calendario, è frutto della stratificazioni di tempi collettivi ben distinti tra loro: abbiamo un calendario solare, determinato dall'alternarsi delle stagioni, che determinano a loro volta il ritmo del lavoro agricolo, un calendario religioso, che scandisce feste e riti, un calendario politico, che determina la complessa vita dello stato. I tre calendari non coincidono affatto, e se si pensa alle riforme del calendario che si sono susseguite nei secoli e all'esempio simbolico del calendario rivoluzionario francese o a quello “dell'era fascista”, non può sfuggire l'importanza della battaglia culturale che ha accompagnato la suddivisione del tempo collettivo (le tre grandi religioni monoteiste: ebraismo, cristianesimo e islam “convivono” in millenni differenti). Un esempio di come si è modificata la temporalità in occidente è dato dallo sviluppo della circolazione monetaria a partire dalla fine del XII secolo: solo grazie alla moneta è possibile esprimere il valore di un oggetto e di una durata (il tempo è denaro). Così, le città, gli unici luoghi in cui per secoli circolò la moneta, si fornirono immediatamente degli adeguati strumenti di misura, gli orologi, sanzionando la comparsa di un tempo mercantile opposto al tempo religioso. Il tempo lavorativo diventerà nei secoli un terreno di scontro, da un lato il tentativo degli operai di ridurre l'orario di lavoro, dall'altro, l'ossessione dell'imprenditore di organizzare scientificamente il lavoro stesso cosicché non ne vada perso neppure un secondo (il giorno di riposo settimanale è, in alcuni casi, una conquista del Novecento). In ambito filosofico (fino al Medioevo, il tempo è considerato come un accidente delle cose e viene percepito grazie all'intuizione) la riflessione sul tempo riceve un notevole impulso con le indagini astronomiche Continua »

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