L'uomo e l'universo: Tesina per la maturità sul rapporto tra l'uomo e l'universo. (12 pagg., formato word) ( formato doc)

VOTO: 3 Appunto inviato da farfa

TESI TESI L'UOMO E L'UNIVERSO Quando l'uomo si soffermò a contemplare il cielo, il suo mondo interiore di paure, di inquietudini, di angosce per una vita aspra e precaria, si arricchì di una dimensione nuova, quella della riflessione e della consapevolezza di esistere al centro di qualcosa di arcano e misterioso, che chiamò universo. Storia dell'astronomia: Fin dai tempi più antichi, l'uomo concepì l'universo come un'armonia di sfere concentriche, tendenti ad un maggior grado di perfezione. Le origini dell'astronomia presso i popoli primitivi si confondono con quelle della civiltà e della religione. La molteplicità e l'apparente indipendenza dei movimenti osservati nel cielo, porta al diffondersi di mitologie ricche di dei e di semidei: politeisti sono i Babilonesi, gli Egizi, i Cinesi, gli Indiani e gli stessi Greci, sino a quando la formazione di una coscienza filosofica e religiosa più progredita non conduce a riconoscere nell'unità del cosmo un'unica causa prima, che in esso si rispecchia. Un carattere comune a tutti i sistemi astronomici primitivi è dato dalla distinzione netta tra il cielo e la Terra. In queste concezioni si assegna al cielo l'immutabilità, alla Terra la variabilità; al cielo la libertà, alla Terra la dipendenza; al cielo la conoscenza, alla Terra l'ignoranza. Per la storia dell'astronomia hanno importanza fondamentale i Babilonesi. Le loro osservazioni riguardano per lo più i movimenti dei sette astri conosciuti fin dai tempi preistorici: il Sole, la Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno, che sono da essi ritenuti gli unici corpi mobili sullo sfondo delle stelle fisse. Un passo fondamentale è quello segnato dal Cristianesimo, con l'affermazione di un principio primo ordinatore e unificatore dell'universo, infatti è scritto nella Genesi: "Dio disse: vi siano luminari nel firmamento del cielo per separare il giorno dalla notte e diventino segni per le feste, per i giorni e per gli anni e diventino luminari del firmamento del cielo per far luce sulla Terra. E così fu: Dio fece i due luminari maggiori, il luminare grande per il governo del giorno e il luminare piccolo per il governo della notte e le stelle. E Dio li pose nel firmamento del cielo per far luce sulla Terra." Nel XXIV secolo a.C. i Cinesi raggiungono una concezione piuttosto elaborata dei fenomeni celesti e affidano l'osservazione sistematica del cielo a uomini preparati e scelti per l'acutezza della vista, così da poter giungere ad una prima importante classificazione delle costellazioni. La Cina risulta essere l'unico paese che abbia istituito un vero e proprio tribunale astronomico, al quale il sovrano deferiva la soluzione di importanti questioni connesse con la scienza. Sono i Cinesi a precedere tutti gli altri popoli nell'uso di strumenti per le osservazioni astronomiche. Infatti risale al XXII secolo a.C. l'uso di tubi di puntata e di specchi concavi e convessi. È in Grecia che l'astronomia compie un importante salto qualitativo, presentandosi per Continua »

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