Untitled I punti di orientamento Procediamo con ordine; è bene chiarire che prima di interessarci dello studio dell' universo, gli astronomi hanno sentito l'esigenza di introdurre alcuni punti, misurazioni e vari riferimenti, che ora chiariremo, che potessero facilitare il loro approfondito studio su questo interessante argomento: l' universo. Guardando il cielo, in particolar modo di sera, si ha l' impressione che la Terra sia al centro di un' enorme sfera cava sulla cui superficie interna vediamo proiettati tutti gli astri, tale sfera è detta Sfera celeste che sembra ruotare attorno a noi da Est verso Ovest quando in realtà è il nostro pianeta che ruota su se stesso da Ovest verso Est attorno ad un asse detto asse terrestre. Nonostante si sappia bene che la Sfera celeste è soltanto un' astrazione, in Astronomia si usa prenderla in considerazione quando si vuole determinare la posizione di un astro qualsiasi rispetto la terra. Naturalmente per far ciò occorre fissare alcuni punti di riferimento. Il principale di essi è lo Zenit che il punto in cui la retta verticale innalzata sopra la testa di un osservatore qualunque incontra la volta celeste; il punto simmetrico allo Zenit rispetto all' osservatore è il Nadir. Se invece un osservatore si trova al polo Nord il corrispondente Zenit viene chiamato Polo Nord celeste; il suo corrispettivo Nadir invece Polo Sud celeste. Attraverso i punti cardinali, invece, ci si può facilmente orientare: immaginando di guardare l' orizzonte dallo Zenit del luogo, essi si succedono in senso orario nel seguente ordine: Nord, Est, Sud, Ovest .Questi sono i principali quattro ma ve ne sono alcuni composti quali Nord-Ovest, Sud-Est, Sud-Ovest, Nord-Est ecc… Gli antichi inoltre fissavano la posizione di una stella con l' aiuto di due angoli: uno verticale, l' altezza, ed un altro orizzontale, azimut. Il primo indica l'altezza della stella sul piano dell' orizzonte, il secondo è quello tra la direzione del Sud e la direzione del punto in cui la perpendicolare calata dalla stella incontra l'orizzonte. Le distanze astronomiche Non essendo sufficienti le distanze ed unità di misura che si usano quotidianamente (es. km, cm, m) a causa dell' enormi distanze tra corpi e corpi nell' universo, sono state introdotte delle nuove. Iniziamo col dire che l' universo è un enorme, se non immenso (e per alcuni infinito) spazio vuoto entro il quale vi sono i più svariati corpi quali: le stelle, i sistemi interplanetari, le galassie, i pianeti, comete ecc. L' unità base usata per le misurazioni entro i limiti del nostro sistema solare è l'unita' astronomica indicata con U.A. e misura all' incirca 150.000.000 km; essa corrisponde alla distanza media tra la terra ed il sole. Un' altra unità è l'anno luce indicato con a.l. ed indica la distanza percorsa dalla luce nel giro di un anno. Esso corrisponde a circa 9.463 miliardi di km. Infine vi e' il parsec (indicato con pc). Esso e' stato introdotto con il metodo attraverso cui ci si può Continua »