Il settore secondario

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Tre rivoluzioni industriali in breve, territori dell'industria, modelli di localizzazione, distretti industriali, sottosistemi industriali urbani, produzione globale. (3 pagine formato doc)

Prima rivoluzione industriale (carbone, ferro)
Nella seconda metà del settecento in limitate regioni inglesi localizzate intorno a miniere di ferro e carbone a muovere le macchine era il vapore, ottenuto bruciando il carbone estratto dalle miniere.

LE ATTIVITA' E LA STORIA DEL SETTORE SECONDARIO (Clicca qui >>)


Se il carbone costituì la fonte energetica primaria e il vero motore di questa rivoluzione, il ferro rappresentò la principale materia prima. La produzione si orientava verso beni materiali di base, la cui costruzione dipendeva dall’impiego del ferro e della ghisa: come ad esempio ponti, porti, linee ferroviarie… la ferrovia e la navigazione diedero il via a una nuova rivoluzione: quella dei mezzi di trasporto che stimolò ulteriormente la produzione di fabbrica attraverso la domanda di binari, motori per treni e navi… la Gran Bretagna divenne il centro del mondo e la maggiore potenza economica grazie anche al ruolo che la sterlina, insieme all’oro, svolgeva nelle transazioni internazionali.

BREVE DESCRIZIONE DEL SETTORE SECONDARIO (Clicca qui >>)


Fino alla rivoluzione industriale la maggioranza della popolazione era occupata nei campi; da allora gli addetti del settore primario diminuirono e aumentarono gli occupati nel secondario; questo produsse la nascita di una nuova classe sociale: quella operaia.

SETTORE SECONDARIO E TERZIARIO (Clicca qui >>)


Seconda rivoluzione industriale (petrolio, acciaio)
Nel tardo ottocento si delineò una nuova fase, oggi chiamata seconda rivoluzione industriale. Questa coinvolse nuovi paesi definiti late comer (Germania, Italia e Giappone). Inoltre si estese il dominio economico degli stati uniti sull’America centrosettentrionale e alla sterlina si affiancò la moneta americana, il dollaro la cui importanza si consolidò con la conferenza di Bretton Woods.