Antigone Di Brecht - Tesina di Greco/storia Del Teatro gratis Studenti.it
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Antigone di Brecht: Tesina dettagliata riguardante l'Antigone di Sofocle di Brecht (6 pagine formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da verardo88

Brecht Antigone di Brecht Remota justitia, quid sunt regna, nisi magna latrocinia? (S. Agostino) Questa dell'Antigone sofoclea è la seconda delle grandi rielaborazioni tragiche brechtiane, la precedente, Leben Eduards dei Zweiten von England, da Marlowe, risalendo ai primi anni dell'attività drammaturgica di Brecht, mentre Der Hofmeister da Lenz è del 1950 e Coriolanus da Shakespeare si inquadra già nella multiforme attività del Berliner Ensemble. Die Antigone des Sophokles è stata scritta nel 1947 e rappresentata nell'anno successivo. Coerentemente con le sue teorie sul rifacimento di testi antichi, Brecht non altera la cronologia dell'azione, ma anzi tende a renderla ancora più definita conservando il maggior numero possibile di riferimenti ai dati culturali specifici dell'antichità greca: Tiresia trae gli auspici analizzando le carni delle vittime mentre bruciano; gli accenni ai miti e alle leggende, frequenti negli stasimi di Sofocle, si ritrovano quasi tutti nei cori brechtiani, come anche ritornano spesso i riferimenti alle credenze religiose; inoltre Brecht tende a mantenere quegli epiteti che sono evidentissimo tratto stilistico della lingua epica e tragica, e addirittura aggiunge dei particolari che caratterizzino ulteriormente un'epoca lontana e diversa da quella in cui viviamo — la guerra ad esempio, fatta con le lance e l'acqua bollente; in qualche caso sembra addirittura condiscendenza alla tentazione del color locale. D'altra parte Brecht mantiene intatta anche la struttura del modello sofocleo, le scene, e il più delle volte perfino le battute, mantenendo lo stesso ordine di successione, se non proprio lo stesso rapporto quantitativo. Un solo personaggio viene eliminato, quello di Euridice, e per conseguenza il finale subisce qualche più profondo mutamento strutturale. Inoltre almeno un quarto dei versi sono ricalcati sulla traduzione di Hölderlin, e per il rimanente Brecht cerca di adeguare il proprio linguaggio a quello del traduttore. Parrebbe dunque non grande lo spazio che Brecht ha riservato al proprio intervento personale. Ma non è esattamente così. Brecht introduce un'innovazione sostanziale, che sposta tutto il registro interpretativo dell'opera, soprattutto sul piano ideologico, dà cioè all'azione rappresentata diverse premesse e un diverso antefatto: Eteocle e Polinice non sono morti combattendo fra di loro, né si fa cenno all'incesto e alla maledizione di Edipo. Antigone, informando Ismene del divieto di Creonte, riassume anche la situazione e i fatti che lo hanno preceduto: Nella lunga guerra, uno dei tanti, cadde Eteocle, nostro fratello. Cadde nelle file del tiranno, ed era giovane. Ancora più giovane di lui, Polinice vide il fratello calpestato sotto gli zoccoli dei cavalli. Piangendo cavalcò via dalla battaglia che non era ancora finita […] e, ancora bagnato del sangue del fratello, lo becca Creonte che dalle retrovie incitava tutti con la frusta alla battaglia, e lo fa a pezzi (6-17) Eteocle e Polini Continua »

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