La storia come sviluppo dell’autocoscienza dello spirito Nella filosofia dell’Ottocento l’alternativa tra un’idea “laica” della storia e una concezione “metafisica” di essa come “religione” dell’umanità non si presenta in modo così netto. Già la filosofia hegeliana, infatti, salda fra loro i due assi portanti delle concezioni illuminista e romantica: la storia è intesa sia come processo continuo di civilizzazione, sia come presenza di un’idea razionale, immanente, che costituisce il suo “senso ultimo”.Essa è la realizzazione del concetto assoluto della ragione, è il campo dello Spirito, come soggetto e fine essenziale del mutamento.Lo Spirito è progresso in quanto affermazione graduale della libertà dal mondo greco-romano sino a quello cristiano-germanico in cui tutti gli uomini sono liberi. I drammi della storia-guerra, distruzione e morte- sono tappe necessarie attraverso cui lo Spirito scopre se stesso come libero, rinascendo a nuova vita dopo una morte apparente. Continua »