La pianificazione: tesina universitaria: Come un sistema decide di agire in funzione della situazione che si trova a fronteggiare. Utile per organizzazione di strategie di risoluzione a problemi informatici (46 pagine formato doc)
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bitrider
1. Introduzione
Nella visione cosiddetta "classica" dell'IA di norma si assume che un sistema intelligente sia costituito da 3 componenti o macro-sistemi: 1. un sistema percettivo in grado di estrarre informazione dall'ambiente esterno; 2. un pianificatore in grado di generare una sequenza di azioni (anche detta piano) che, tenuto conto della situazione corrente, permetta al sistema di raggiungere i suoi scopi; 3. un sistema motorio o esecutore che traduca il piano in azioni effettive. Il pianificatore costituisce dunque il cuore del sistema. Il pianificatore è un sistema che riceve in ingresso dal sistema percettivo una descrizione dello stato attuale e una descrizione dello stato che si vuole raggiungere (scopo) e, basandosi su un insieme di conoscenze, genera un piano che una volta eseguito è in grado di permettere al sistema di raggiungere lo scopo o gli scopi desiderati. Il pianificatore opera di norma su informazioni di tipo simbolico. In altre parole, lo stato del mondo, le conoscenze del pianificatore, lo scopo e il piano sono rappresentate con una serie di espressioni simboliche appartenenti ad un
linguaggio con una sintassi ben definita.
La pianificazione (pianificazione) dunque è un metodo alternativo al problem solving, e se ne differenzia per il fatto che: gli stati, gli scopi e le azioni vengono rappresentati esplicitamente; durante la creazione di un piano, il pianificatore può aggiungere azioni in qualsiasi punto senza necessariamente procedere in modo incrementale a partire dallo stato iniziale o dallo stato finale. La pianificazione automatica consiste nel sintetizzare una sequenza di azioni che eseguite da un agente a partire da uno stato "iniziale" del mondo provocano il raggiungimento di uno stato "desiderato". Dati: uno stato iniziale un insieme di azioni eseguibili un obiettivo da raggiungere Un problema di pianificazione consiste nel determinare un piano, ossia un insieme (parzialmente o totalmente) ordinato di azioni necessarie per raggiungere l'obiettivo.
Un piano deve essere “non decomponibile” e “reversibile”, nel senso che, ci può essere interazione fra i sottoproblemi e le scelte fatte durante la generazione del piano sono revocabili. L'esecuzione del piano, intesa come il processo di
applicazione della
procedura di soluzione per l'effettiva
risoluzione del problema, può essere irreversibile oppure non deterministica.
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