Chi decide la felicità o l’infelicità della vita umana? Chi decide che a qualcuno spetti una vita breve o una vita lunga? Perché coloro che vivono una vita giusta spesso sono colpiti dai mali, mentre coloro che conducono una vita volta alle scorrettezze e alla frode molto spesso vengono solo facilitati dal fato e sembrano rimanere impuniti? E’ già tutto deciso e quindi le nostre azioni non hanno alcun peso, o è tutto completamente in mano nostra? Queste sono domande che ogni uomo, in qualsiasi tempo sia vissuto, si è posto quando si è trovato a lottare per la sopravvivenza, quando ha provato il dolore, la malattia o la morte, quando ha assistito o ha subito un’ingiustizia. Domande scontate con risposte non altrettanto scontate che si possono ricondurre genericamente a due principi completamente antitetici: predestinazione e libero arbitrio. - La predestinazione è definita come la: “predisposizione provvidenziale del corso della vita umana e degli avvenimenti della storia, che è propria di Dio” [cfr. vocabolario della lingua italiana Nicola Zingarelli]... Continua »