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La donna inserita nel contesto letterario e storico. L’ amore per la donna visto attraverso le poesie di alcuni autori... (14 pagine formato pdf)

VOTO: stellastellastellastellastellastellastellastella Appunto inviato da yonca

La donna nel Medioevo L amore per la donna visto attraverso le poesie di: pag. 1 Breve Introduzione Guido Guinizzelli Giovanni Boccaccio Dante Alighieri Francesco Petrarca Cecco Angiolieri pag. 4 pag. 5 pag. 7 pag. 8 pag.10 pag.12 Il ruolo della donna nella storia umana è molto spesso cambiato di posizione rispetto alla figura maschile: dagli inizi della storia si può infatti assistere a diverse concezioni della figura femminile, con profondi cambiamenti durante il corso del tempo e secondo le varie civiltà. La donna nella società medioevale aveva un ruolo abbastanza rilevante, poiché lei è colei che genera il successore e l'erede, e si sente maggiormente l'importanza di questa funzione salendo man mano di rango: da lei dipende la continuità della dinastia. In assenza del marito, ella sapeva però svolgere attività importanti, come la reggenza, l'amministrazione di fondi, di rendite, dei capitali della casa o la prosecuzione di un'attività artigianale, e la maggior parte delle donne si è dimostrata capace e all'altezza del lavoro svolto dal marito. Fino al XII secolo, nel Reich tedesco la figura della reggente aveva la possibilità di partecipare al potere con il re ed ella aveva spesso più cultura del marito, favoriva la mediazione tra due differenti popolazioni e dava slancio all'arte poetica o alle usanze cortesi. All'interno della città, la donna non aveva invece nessuna efficacia politica, e , pur partecipando pienamente dei diritti borghesi del marito, ella non aveva responsabilità politiche dirette, né sembra le abbia mai cercate. Descrivo quindi la figura femminile in questo particolare periodo storico analizzandone le sue varie sfaccettature, all'interno dei vari strati sociali, che ne hanno sviluppato le diverse caratteristiche. La donna dell'alta nobiltà In generale, le donne nobili vivevano nei loro castelli, nei quali, in tempo di pace, si occupavano di tutta la sfera riguardante l'economia domestica e si dedicavano a tempo pieno al lavoro di tessitura e ricamo di stoffe pregiate. Essendo questo molto lungo, la donna si circondava di aiutanti e si formavano così veri e propri gruppi di lavoro all'interno delle stanze del castello. La donna pur appartenente a questa classe sociale non aveva una vita facile. Il fatto di appartenere all'elevata nobiltà faceva sì che fossero obbligate ad essere sempre presenti e pronte a occupare il posto del marito in caso questi si assentasse per battaglie o motivi politico - economici. Per far ciò, esse dovevano essere dotate di un forte carattere e spesso, per meglio svolgere questi compiti, approfondivano la loro conoscenza in campo culturale. A ciò è dovuto il fatto che spesso le donne avevano un grado di conoscenza della cultura di molto superiore rispetto ai loro mariti. Attorno al 1050 si hanno le prime testimonianze relative alla capacità giuridica da parte di donne di ricevere territori, dapprima nella parte nord - occidentale dell'Europa, poi verso l'intero continente. Dal 1156 si stabilì la p Continua »

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