Eros e thanatos: tesina di maturità

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Eros e thanatos: tesina di maturità per il liceo. Introduzione con richiami mitologici, Montale, Robert Browning e Gustave Moreau (8 pagine formato doc)

EROS E THANATOS: TESINA DI MATURITA'

Eros e Thanatos. Eros e Thanatos in quanto elementi complementari nella vita di ogni uomo, sono sempre stati oggetto di interesse fin dall'antichità. Due eterne facce della stessa medaglia, due forze opposte che regolano la vita, questi concetti in totale opposizione tra loro sono come indissolubilmente legati l’uno all’altro. Entrambi i termini hanno origine greca, sia nel nome, sia nelle figure che incarnano.
Eros, antico dio greco dell'Amore figlio di Afrodite ed Ermes, simboleggia quella forza naturale,  positiva e creatrice che da’ la Vita, che è Amore e che spinge la Natura a dare i suoi frutti per mantenere in vita le sue creature.
Tànato o Thanatos è un demone negativo figlio della Notte e dell’Inganno, fratello gemello di Hypnos (il Sonno), simboleggia la Morte che porta con sé la Distruzione e il Nulla. Spesso veniva rappresentato come un nero fanciullo portato dalla Notte tra le sue braccia, oppure come un demone barbuto e alato che portava con sé una fiaccola spenta. Considerato insensibile alle preghiere, si diceva che fosse una creatura dal cuore di ferro.

Freud, eros e thanatos: tesina

EROS E THANATOS: TESINA LICEO CLASSICO

Essendo i rappresentanti dei complementari impulsi di vita (eros) e di morte (thanatos), questi concetti sono sempre stati contrapposti e il connubio tra amore e morte è stato frequentemente posto alla base di molte opere della narrativa del passato.
Gli scrittori, i poeti e gli artisti di ogni genere attorno a questa tematica hanno costruito opere famosissime come la storia di Didone ed Enea di Virgilio, la storia di Orfeo ed Euridice di Ovidio, il Tristano e Isotta di Wagner, il Romeo e Giulietta di Shakespeare,  il Paolo e Francesca del Canto V dell’Inferno di Dante, Amore e Morte di Leopardi, il Gelsomino Notturno di Pascoli e la Traviata di Verdi.
Ho scelto di affrontare questo argomento perché sono rimasta particolarmente colpita dalla semplicità con cui “Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale” di Eugenio Montale esprima il senso di vuoto provocato dalla perdita della persona amata in maniera così diretta ed efficace. Ed è proprio da quest’opera che inizia il mio percorso.

Tesina su Freud: eros e thanatos

EROS E THANATOS LETTERATURA ITALIANA: EUGENIO MONTALE

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
      e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
      Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
      Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
5    le coincidenze, le prenotazioni,
      le trappole, gli scorni di chi crede
      che la realtà sia quella che si vede.
      Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
      non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
10  Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
      le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
      erano le tue.
Satura, sezione Xenia II
In questi pochi versi significativi Montale vuole esprimere il suo sconforto dovuto alla perdita della moglie Drusilla Tanzi, affettuosamente soprannominata “Mosca” a causa della sua miopia.