Anonymous - l'anonimato tra alienazione e identità di gruppo

Appunto inviato da anonymous413 Voto 7

Tesina di maturità sull'anonymous: la maschera e il relativismo di Pirandello, la società di massa, l'esistenza anonima e inautentica di Heidegger, E. Munch, George Orwell e il principio di indeterminazione (9 pagine formato doc)

ANONYMOUS: TESINA

ANONYMOUS: L’IDENTITÀ DEL POPOLO DI INTERNET
Anonymous non è un fuorilegge, né un cyber criminale, né un cracker. Anonymous non è neanche un “semplice” hacker, appassionato di sistemi, apparente “supereroe” dell’informatica capace di rovesciarne il mondo con un clic.
Dietro Anonymous ci sono degli ideali, c’è una comunità di persone che, stanche dei soprusi dei governi, della crisi dei mezzi di informazione sempre più potenti e manipolanti, hanno trovato in Internet l’ultima oasi incontaminata dalla disinformazione e dalle censure e la base da cui sferrare una risposta al sistema.
Internet è una realtà parallela che ha velocemente compenetrato il mondo reale diventando una sua espansione virtuale. È, potenzialmente, il più grande mezzo di comunicazione mai inventato e per tale motivo è il veicolo attraverso il quale gli Anonymous portano avanti la loro lotta alla corruzione in difesa dei popoli, del diritto all’informazione e alla protesta.

Tesina sul crimine informatico

ANONYMOUS: HACKER

È in questo frangente che, dato il mezzo di espressione, occorre differenziarli dagli attivisti di piazza e definirli invece degli “Hacktivisti”. La comunità di hacker opera nel campo delle “azioni dimostrative”, attacchi informatici di vario genere (DDoS, Deface, Brute Force) rivolti verso siti internet nevralgici, rappresentativi di organi governativi e statali, banche, grandi compagnie, personaggi pubblici; tali attacchi vengono eseguiti solamente a scopo dimostrativo appunto perché, anche potendo, non danneggiano mai permanentemente i siti coinvolti, né arrecano danni di alcun genere agli utenti di detti siti se non alla disattivazione temporanea del sito stesso. L’obiettivo: smascherare la paventata sicurezza del sistema e sensibilizzare gli utenti sulla protezione dei propri dati personali, accessibili in tal modo da chiunque con mezzi comuni e qualche conoscenza basilare di informatica.
Ma Anonymous non è più solo questo. Il fenomeno, nato nel 2006-07, ha acquistato moltissima notorietà in questi ultimi anni grazie alla “guerra digitale” scatenata dagli Anonymous dopo l’avvenuta chiusura, da parte del governo, di Megaupload, il più grande sito di file-sharing di internet.
Anonymous è diventato il simbolo di tutti i manifestanti del mondo che lottano per i propri ideali e per il proprio futuro, contro i governi, contro i tagli all’istruzione, contro lo sfruttamento dell’ambiente e le guerre di religione.

Gli hacker: chi sono e cosa fanno

ANONYMOUS: MASCHERA

Il nome Anonymous nasce sulle imageboard, siti di condivisione di immagini e commenti, laddove il nickname “Anonymous” viene assegnato ai visitatori che lasciano commenti senza identificarsi e rimanendo, appunto, nell’anonimato. Il concetto cresce a dismisura tanto da venire inteso come “identità condivisa” e da considerare Anonymous come una persona reale. Il “simbolo” è una maschera bianca raffigurante il volto di Guy Fawkes; era un membro del gruppo di cospiratori cattolici inglesi che tentarono di assassinare con un’esplosione il re Giacomo I d’Inghilterra e tutti i membri del Parlamento inglese. Il suo volto è però entrato di forza nell’immaginario collettivo grazie alla serie a fumetti di Alan Moore e disegnata da David Lloyd “V for Vendetta”. Il volto di Guy Fawkes rappresenta milioni di persone e non è quindi un caso se il gruppo di hacker abbia scelto proprio questo volto per rappresentarsi e diffondersi. Un altro simbolo del movimento è il busto senza capo: di questi non vi è una gerarchia definita; si agisce in gruppi o in modo indipendente ma senza pretendere alcun riconoscimento: ognuno è posto sullo stesso piano e chiunque può dare un supporto, anche solamente ideologico.