Tesina maturità sul viaggio per liceo scientifico

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Tesina maturità sul viaggio che collega: italiano, latino, storia dell'arte, scienze, fisica, matematica, inglese, filosofia e storia (24 pagine formato pdf)

TESINA MATURITA' SUL VIAGGIO

Il viaggio: nuove terre o nuovi occhi? Tesina Liceo Scientifico
Indice
Prefazione
Italiano: Divina Commedia di Dante Alighieri
Latino: Metamorfosi di Apuleio
Storia dell’arte: Gauguin
Scienze: La Luna
Fisica: La corrente elettrica
Matematica: Gli asintoti
Inglese: Joyce’s Ulysses
Filosofia: Freud e l’inconscio
Storia: Il movimento Hippie

Tesina maturità sul viaggio

 

INTRODUZIONE TESINA SUL VIAGGIO

PREMESSA. Il mio percorso interdisciplinare si fonda sul concetto di viaggio come elemento di apertura mentale e analisi di se stessi e nasce, oltre che
dalla mia particolare passione di viaggiare e scoprire nuovi posti, nuove culture, anche dalla lettura di una delle numerose citazioni dello
scrittore francese Marcel Proust che mi ha fatto riflettere: “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuovi orizzonti ma nell'avere nuovi occhi”. E’ un pensiero pregno di significato in quanto racchiude in sé tutta l’essenza del viaggio: solo se si è predisposti alla scoperta, se ci si apre al diverso, se si cerca l’incontro, l’esperienza ha valore.

Il viaggio: tesina di maturità

 

TESINA SUL VIAGGIO LICEO SCIENTIFICO

In questo modo si è coinvolti nel viaggio, non solo con il proprio corpo, ma anche e soprattutto con la parte più intima e profonda di sé stessi.
L’estate scorsa, mi è capitato di “girare” il mondo intero semplicemente restando seduta in una classe, a Sydney, a seguir lezioni di inglese con
compagni di diverse nazionalità. Ogni lezione era un viaggio per me: una molteplicità di lingue, di modi di vivere, di tradizioni, di culture, un
continuo confronto con l’altro seguito da una inarrestabile analisi di se stessi. Oltre ad essere stata l’esperienza che fino ad oggi ha più inciso in
me in termini di crescita, dimostra che viaggiare non è certo sinonimo di “spostamento”; talvolta lo si può fare anche restando “fermi”; l’importante è effettuarlo con la mente aperta e il cuore ricettivo, non semplicemente guardando, ma cercando di vedere e comprendere con quei “nuovi occhi” di cui ci parla Proust.