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Il turismo del XIX e XX secolo: Percorso multidisciplinare per l'esame di maturità sul turismo: italiano, storia, legislazione turistica, francese, inglese e tedesco (25 pagine formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da giuseppefazzari2

Ritratto d'autore

Nasce l'8 febbraio 1888 ad Alessandria d'Egitto, dove i genitori, di origine lucchese gestivano un forno, (il padre muore nel 1890, vittima di un infortunio mentre lavorava come operaio durante gli scavi del canale di Suez). Nella città africana frequenta fino al 1905 l'Ecole Suisse Jacot ed inizia prestissimo ad interessarsi di letteratura. Nel 1912, passando per l'Italia, si reca a Parigi, qui si iscrive alla Sorbona, frequenta i corsi di Henri Bergson, e partecipa alla vita dei circoli dell'avanguardia artistica, conoscendo Apollinaire, Jacob, Picasso, Palazzeschi e Ardengo Soffici.

Il legame con l'Italia si stringe solo quando, nel 1914, Ungaretti viene in Italia, per partecipare con entusiasmo alla guerra. Arruolatosi come volontario in un reggimento di fanteria, è inviato a combattere sul Carso, dove prendono vita le liriche pubblicate ad Udine, alla fine del 1916, con il titolo Il porto sepolto . I versi del periodo successivo appaiono in Allegria di naufragi , del 1919. Raccolte che confluiranno entrambe nel volume L'Allegria del 1931, che comprende questa prima fase della produzione poetica ungarettiana. Terminato il conflitto, si stabilì per qualche tempo a Roma, poi nel 1936 si trasferì in Brasile ad insegnare letteratura italiana presso l'Università di San Paolo, incarico che occupò fino al 1942, quando ritornato in Italia, insegnò per molti anni letteratura contemporanea all'Università di Roma. Morì a Milano nel 1970.

La poetica

Ungaretti concepisce la poesia come strumento di conoscenza della realtà. Egli ritiene che sia la conoscenza della realtà interiore della coscienza sia quella della realtà esteriore non si raggiungono per via razionale o filosofica, ma per via analogica (per analogia). E' questo modo di intendere la realtà che consente di scoprire, per improvvise folgorazioni e illuminazioni, le relazioni tra gli esseri; ma è soltanto attraverso una dolorosa esperienza che si giunge alla coscienza di sentirsi in armonia con l'universo, alla fusione con i propri simili e con la natura. Questa concezione della poesia intesa come ricerca dell'autenticità dell'essere richiedeva un'espressione ad essa adeguata, che Ungaretti individuò nella parola nuda, scabra, essenziale.

Le impressioni di guerra

Le prime due raccolte contengono in parte le impressioni della Prima guerra mondiale: il sentimento dell'attaccamento alla vita, che spinge il poeta a scrivere lettere piena d'amore, quando è costretto a rimanere un'intera nottata vicino a un compagno massacrato in Veglia; il cuore ancora più straziato delle case sbriciolate dalla guerra, per la morte di tanti che gli corrispondevano in San Martino del Carso , il sentimento della precarietà della vita al fronte in Soldati . In contrasto con la retorica dannunziana e nazionalistica, Ungaretti sente la guerra non come un'occasione di esaltazione patriottica e di eroismo, ma come una fatalità ineluttabile che si abbatte sulla povera gente. Ungaretti vuole esprimere questa condizione umana che è anche la sua, di soldato, con poesie brevi, a volte brevissime, ridotte a semplici notazioni, ma estremamente dense di significato: poesie da meditare, non da declamare, contenenti impressioni fulminee, profonde. Il poeta rinuncia alla retorica, ai metri e versi tradizionali, avvalendosi di versi liberi, di parole semplici, essenziali, scavate, ricondotte alla loro primitiva purezza e freschezza. Egli, inoltre, abolisce l'uso della punteggiatura, utilizza le pause e lo spazio bianco nella pagina, titoli suggestivi ed evocativi, l'utilizzo dell'analogia e della sinestesia per congiungere velocemente sensazioni e sentimenti diversi. Terminata la guerra Ungaretti continua la sua meditazione sulla poesia e sulla condizione dell'uomo.

La poesia di Ungaretti presenta uno svolgimento di contenuti e forme articolato nelle seguenti raccolte: Il porto sepolto (1916), Allegria di naufragi (1919), Sentimento del tempo (1933) Il dolore (1947) e i frammenti La terra promessa (1950), Un grido e paesaggi (1952), Il taccuino del vecchio (1960).

Il porto sepolto : la prima raccolta, contiene poesie scritte sul fronte di guerra, in trincea, su pezzi di carta occasionali, conservati dal poeta nello zaino. Il titolo allude ad un porto reale nei pressi di Alessandria ed ha un significato simbolico. Il porto sepolto è il mistero, l'assoluto, alla cui ricerca il poeta si pone con la speranza di trovarvi un porto di pace.

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