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caratteristiche della narrazione: Punti fondamentali che carratterizzano la narrazione: tempo, narratore..... (16 pagine formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da quadrivium

Premessa Premessa Una narrazione è individuata da una storia (una sequenza di eventi, legati da rapporti temporali e logici) e da un narratore che la racconti. La presenza di questa voce che racconta è ciò che distingue il genere narrativo da quello drammatico: anche le opere drammatiche presentano una storia (Edipo scopre di aver ucciso il padre e di avere sposato la madre, attirando così la pestilenza sulla sua città, e si acceca), ma non vi è in esse la mediazione di una voce che racconti i fatti: essi si svolgono direttamente in presenza dello spettatore (ritenendo tale anche il lettore, che si rappresenta mentalmente l'azione del dramma). In ogni narrazione si può distinguere quindi la storia raccontata e l'atto del raccontare, il discorso. Detto in altri termini, la storia è il che cosa viene raccontato, il discorso è il come, il mezzo attraverso cui viene comunicato il contenuto del racconto. La storia è un'astrazione, non esiste per sé; esiste solo in quanto un discorso la racconti. Leggendo un'opera narrativa noi abbiamo di fronte, concretamente, un discorso. Solo attraverso di esso noi possiamo attingere alla storia. Una storia può essere raccontata da discorsi diversi, addirittura con linguaggi diversi (la narrazione verbale, per immagini cinematografiche, con i fumetti): solo mediante un processo di astrazione si può salire da questi discorsi concreti alla storia comune che essi raccontano. LA STORIA Sintagma e sistema nel testo narrativo Al livello della storia raccontata da un testo è necessario operare una distinzione fondamentale. La storia consta di una serie di segmenti in successione lineare. Essi hanno tra loro rapporti di contiguità (vengono uno dopo l'altro). È questo l'asse sintagmatico del racconto (il termine proviene dal greco syn = insieme, tásso = ordino: è la stessa radice del termine sintassi). Ad esempio, nel I canto della Divina Commedia: 1) il personaggio Dante si trova smarrito in una selva oscura; 2) ne esce all'alba e si incammina su un pendio illuminato dal sole; 3) il cammino gli è sbarrato da tre fiere; 4) ritornando in basso verso la selva, incontra Virgilio, ecc. Ma esiste un altro modo di considerare la storia. Gli elementi costitutivi possono essere visti non solo nella loro successione, per contiguità, ma nei rapporti di similarità e opposizione che li legano, anche a distanza. Ad esempio: nel I canto dell'Inferno Dante sale il colle che rappresenta la salvezza; parimenti, nel Purgatorio, sale il monte che lo porta alla purificazione e al paradiso: i due momenti narrativi non sono legati da contiguità nella successione lineare del racconto, si collocano cioè a notevole distanza nella sua struttura; sono invece legati da rapporti di similarità. Ancora: tra la “selva selvaggia e aspra e forte” dell'Inferno, che rappresenta il peccato, e la “divina foresta spessa e viva” del Paradiso terrestre nel Purgatorio, che rappresenta l'innocenza originaria dell'uomo prima del peccato origin Continua »

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