La luce nel Paradiso di Dante

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tesina sul concetto di luce nella terza cantica della Divina commedia di Dante Alighieri (5 pagine formato doc)

La luce nel Paradiso di Dante. Nella Divina Commedia la terra è immobile al centro dell'universo: attorno ad essa ruotano nove cieli, sfere trasparenti concentriche mosse da nove schiere di angeli sotto l'impulso di Dio;

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Nella Divina Commedia la terra è immobile al centro dell'universo e attorno ad essa ruotano nove cieli concepiti secondo la cosmografia tolemaica, sfere trasparenti e concentriche, composte di etere e mosse da nove schiere di angeli, sotto l'impulso di Dio; oltre il nono cielo si estende immobile, infinito e purissimo l'Empireo sede di Dio e dei Beati, meta dell'ascesa di Dante.

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Empireo, cioè infuocato: non luce adatta ad impressionare l'occhio, ma luce purissima, luce d'intelligenza degli esseri spirituali che vi albergano. I cieli del Paradiso hanno una organizzazione diversificata, basata sulla specifica virtù che appartiene a ciascuno di essi e sulla diversa velocità della loro rotazione, proporzionale alla vicinanza a Dio, “l'amor che move il sole e l'altre stelle”.

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Trasportato dalla forza stessa che fa ruotare i cieli e dalla luce sempre crescente degli occhi di Beatrice che lo accompagna, Dante sale attraverso i nove cieli e man mano che sale ogni parvenza umana e terrena scompare e le anime dei beati appaiono come fiamme, splendori, luci, in un clima sempre più rarefatto e luminoso, fino all'Empireo dove, assistito da S.Bernardo e non più da Beatrice, può contemplare la Vergine ed i beati e infine, in un'illuminazione improvvisa e sconvolgente, immergersi nella visione di Dio.