L'olocausto E Il "mercante Di Venezia" Di Shakespeare - Tesina di Italiano gratis Studenti.it

L'olocausto e il "Mercante di Venezia" di Shakespeare: Risposta ad alcune domande di agiscuola sull'olocausto e sulla persecuzione ebraica nella storia con riferimenti alla scheda del "Mercante di Venezia" di Shakespeare. (6 pagine formato txt)

VOTO: 3 Appunto inviato da buffy91

01)La diaspora degli ebrei avvenne nel 70 d.C. con la distruzione di Gerusalemme da parte di Tito imperatore romano. Approfondite l argomento. L'antisemitismo è l'odio verso gli ebrei, che conduce a discriminarli e a perseguitarli. Ha avuto, in diversi luoghi ed epoche, caratteristiche e motivazioni differenti. In epoca romana non si può parlare di vero e proprio antisemitismo, anche se gli ebrei venivano guardati con disprezzo : i loro riti appaiono strani, la loro professione, il commercio è giudicato spregevole ma tollerato. Sin dall'antichità, molte comunità ebraiche si erano trasferite in Egitto, in Grecia e in Italia, svolgendo un'importante funzione economica. Ma i problemi di integrazione di questa maggioranza, giunta in un'Europa altamente cristianizzata, furono molteplici e il più delle volte a prevalere fu l'intolleranza; infatti, furono costruiti appositi ghetti, nei quali potevano svolgere solo alcune attività. Ma la vera e propria diaspora per gli ebrei, avvenne nel 70 d.C. con la distruzione di Gerusalemme da parte di Tito, primo artefice dello sterminio verso le comunità ebraiche. Questo atto può essere considerato come un sentimento di invidia verso un popolo che, essendo commercialmente abile, rischiava di poter destabilizzare tutto l'Impero d'Oriente Romano. 03)Gli ebrei,nel corso della storia, furono sempre perseguitati. 08)Shylock viveva nel ghetto di Venezia, un quartiere in cui. Gli ebrei, nel corso della storia, furono sempre perseguitati. Con l'avvento del IV secolo, quando il cristianesimo con Costantino divenne la religione ufficiale dell'Impero, le cose mutarono in peggio. Gli ebrei man mano furono emarginati poiché sino al 1492 subirono un processo di arricchimento economico per mezzo dei commerci tra Oriente e Occidente, affiancati dall'usura, considerata dai cristiani un peccato. Questa loro situazione economicamente benestante, fu sfruttata dalla corte di Spagna e specialmente da Isabella la cattolica, la quale nel 1492 ordinò agli ebrei di convertirsi o di abbandonare la Spagna. Il suo scopo era quello di arricchirsi dei loro beni: infatti, essendo gli ebrei molto legati alla loro religione, erano costretti a lasciare la Spagna, senza portare con sé alcun metallo, per un editto emesso da Isabella. Mentre in questi anni gli ebrei venivano allontanati da tutti, poiché considerati un pericolo a causa del loro stato benestante, con il susseguirsi degli anni le cause dell'emarginazione mutarono. Infatti, nella seconda metà dell'800, si diffuse il razzismo, una teoria secondo la quale, esistono fra i gruppi umani fondamentali diversità fisiche, spirituali, intellettuali riconducibili al patrimonio genetico (la razza). Quella degli ebrei occupava un posto inferiore rispetto a tutte le altre perché considerata impura secondo l'ideologia di Adolf Hitler, dittatore nazista, il quale considerava la sua razza, quella ariana, superiore a tutte le altre, dando origine all'antisemitismo. Una delle forme più comuni di antisemitis Continua »

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