Controllo utente in corso...
  • Tutti gli appunti di Studenti.it sul tuo iPhone, gratis!
  • Guadagna con gli appunti!

I Salvatori della Patria?: tesian ben fatta sulla resistenza partigiana in Italia. L'ingresso in guerra, la posizione dell'Italia, la resistenza, la formazione della repubblica di salo’ e la fine della guerra... (13 pagine formato doc)

VOTO: 6 Appunto inviato da 8paolella7

la situazione precedente LA SITUAZIONE PRECEDENTE Nel biennio 1937-38 si presagiva la guerra in Europa: in Spagna la guerra civile volgeva a favore di Franco sostenuto da fascismo e nazismo ed il Giappone stava invadendo la Cina. Alla testa dei regimi di destra c'era Hitler appoggiato da Mussolini che voleva far uscire l'Italia dall'isolamento, anche se c'era un forte risentimento per i tedeschi dalla 1°guerra mondiale, e il desiderio di tenersi in posizioni d'equilibrio per l'impreparazione economica e militare italiana. L'Italia si alleò alla Germania con l'asse Roma-Berlino del 1936 ma in posizione di subordinazione. Molti erano a favore ma erano presenti tendenze antifasciste (azione cattolica) e l'applicazione di provvedimenti antisemiti nel 1938 costò al fascismo molti dissensi. La potenza tedesca aumentò anche a causa della debolezza dei governi occidentali e dell'isolazionismo USA dopo la crisi del 1929. Nel 1938 Hitler ammise l'Austria al Reich e poco dopo minacciò la guerra a Praga. L'INGRESSO IN GUERRA Il 1° settembre 1939 Hitler invase la Polonia, in risposta Francia e Inghilterra il 3° settembre dichiararono guerra alla Germania. L'Unione sovietica occupò la Polonia orientale, il 17 settembre. Nell'inverno 1939-1940 l'esercito russo proseguì l'avanzata occupando la Lituania, la Lettonia, l'Estonia e la Finlandia. Nel maggio 1940 i nazisti invasero il Lussemburgo e l'Olanda accerchiando i francesi e mettendo in fuga gli inglesi.  La Francia venne divisa in due: il settentrione sotto l'occupazione tedesca, il meridione fu affidato al governo collaborazionista del maresciallo Petàin. Con la sconfitta della Francia, Hitler era quasi riuscito ad imporre il dominio tedesco sull'Europa. Restava solo la Gran Bretagna a contrastarlo, che aveva respinto le proposte di pace avanzate dal Fùrher. Vista l'impossibilità di raggiungere un accordo, Hitler decise di invadere la Gran Bretagna, ma per farlo era necessario distruggere l'aviazione inglese. Per due mesi l'aviazione britannica e quella tedesca si scontrarono. LA POSIZIONE DELL'ITALIA Il 10 giugno 1940, l'Italia dichiarò guerra a Francia e Gran Bretagna, perché Mussolini era convinto che la guerra stesse per finire e temeva di rimanere a mani vuote. Commise un grave errore: sottovalutò la forza della Gran Bretagna e non tenne conto della possibilità che gli Stati Uniti entrassero in guerra. Le prime iniziative belliche dell'Italia rivelarono subito l'insufficienza delle forze armate. Il tentativo di strappare Malta agli inglesi fallì. Dopo iniziali  successi, anche l'attacco contro i possedimenti inglesi dell'Africa Settentrionale (Sudan e Somalia inglese, agosto 1940) fu fermato. Il fallimento più grave fu  in Grecia (28 ottobre 1940), dove l'esercito italiano fu respinto ed ebbe gravi perdite. Sia in Africa che in Grecia solo l'intervento dei Tedeschi consentì di riprendere la conquista. GLI SVILUPPI BELLICI NEL 1941 Dopo la richiesta d'aiuto della Grecia alla Gran Bretagna (8 febbraio), Continua »

LUOGHI: gran bretagna PERSONE: adolf hitler
vedi tutti gli appunti di italiano »
Carica un appunto Home Appunti
Pagina eseguita in 0.289666891098 secondi