Il suicidio: tesina

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Il suicidio: tesina sul male di vivere, l'esistenzialismo tormentato e il suicidio nella sociologia, nella filosofia, nella storia e nella letteratura italiana (17 pagine formato doc)

IL SUICIDIO: TESINA

Tesina di maturità sul suicidio. Ad una prima analisi dell'atteggiarsi dell'uomo nei confronti della morte e del comportamento suicidario appare una sostanziale contraddizione con la cultura della società contemporanea, basata prevalentemente sul "culto del fitness", e sottolineata anche dalla rarità degli studi scientifici sul tema della morte. L'angoscia della morte, e con essa tutto il patrimonio di minacce della vita è però sfondo collettivo messo in rilievo, ed in alcuni casi anche esaltato, a partire dal 1800; vediamo infatti come questo gesto sconcertante e apparentemente così dissonante con le potenti manifestazioni di conservazione della vita operanti nel singolo individuo e nella specie, è presente in tutta la storia conosciuta del mondo.

Tesina sul suicidio nell'arte, nella letteratura e nella storia


TESINA SUICIDIO, LICEO CLASSICO

Esso si inserisce di volta in volta all'interno di contesti diversi: religioso, filosofico, psicologico, politico e sociologico, attraverso e all'interno dei quali l'individuo stesso trova motivazioni e punti di riferimento. Il senso di assurdità che richiama il gesto suicida, sembra comunque essersi costruito nel corso dello sviluppo dell'uomo, in particolare nel nostro contesto sociale e culturale. e culture estremo orientali pre-islamiche coltivavano un atteggiamento di comprensione nei confronti del suicidio che lo giustificava come unica via di liberazione dai lacci della condizione umana. Analogo atteggiamento è ritrovabile nella grecità classica in campo filosofico, nello scetticismo e nello stoicismo, oppure nel pensiero romano del quale caso emblematico è Seneca. L'introduzione del cristianesimo provocò un graduale mutamento di atteggiamento nei confronti del suicidio che cominciò ad essere assimilato all'omicidio e al peccato.

Il suicidio: tesina di maturità


TESINA SUL SUICIDIO, SCIENZE UMANE

Con il diciannovesimo secolo il tema della morte autoprovocata conobbe ulteriori trasformazioni: da un lato il gesto suicida trovò progressivamente un atteggiamento comprensivo, e in particolare assunse una cornice giustificazionista, come ci dimostrano le opere di Foscolo e Goethe; dall'altro, nonostante la presenza incombente della morte, si mantenne un certo scetticismo per quanto riguarda l'efficacia del comportamento suicidario, in particolare riscontrabile nel pensiero di Leopardi e Schopenhauer. Con l'Ottocento si apre anche un'analisi scientifica del suicidio dovuta alla nascita della sociologia e psicologia, protagonisti delle quali si possono considerare Emile Durkheim e Sigmund Freud. Tuttavia nonostante le dinamiche comuni sottolineate e i grandi gruppi "motivazionali" entro i quali vengono catalogati i suicidi, si riconosce innanzitutto l'importanza conferita al ruolo della personalità del soggetto, allo stato dell'energia di cui l'individuo dispone per fronteggiare e gestire i suoi conflitti interni, ed alle abilità relazionali con l'ambiente e con le persone più significative.

Suicidio: tesina


SUICIDIO NELLA LETTERATURA ITALIANA

Consapevoli dunque che "l'unica cosa che hanno in comune dodici persone che si sono sparate alla testa è la pallottola" (Crepet 1903) si affronteranno quelle che nel corso della storia hanno costituito le più importanti giustificazioni o condanne nei confronti del comportamento suicidario. Le definizioni di suicidio attualmente esistenti possono essere suddivise in due grandi categorie. Alla prima appartengono quelle definizioni che limitano l’uso del termine “suicidio” alle “uccisioni di sé” volontarie; alla seconda invece appartengono quelle definizioni che includono nella nozione di “suicidio” anche quelle morti che implicano la presenza di un impulso inconscio ad uccidersi.