Il fu Mattia Pascal: commento e riflessioni

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Riflessioni e commento sulla novella di Pirandello, Il fu Mattia Pascal (13 pagine formato doc)

IL FU MATTIA PASCAL: COMMENTO E RIFLESSIONI

Luigi Pirandello. Il fu Mattia Pascal. «Una delle piccole cose, anzi forse la sola ch'io sapessi di certo era questa: che mi chiamavo Mattia Pascal. E me ne approfittavo». Dunque Mattia Pascal, il protagonista del romanzo, è all’origine un pirandelliano «uomo senza qualità», appena un nome: il nome era un tempo per il protagonista l’unica certezza, e lo ripeteva a sé e agli altri per riconoscere almeno in quel suono la sua presenza.
Il romanzo, Il fu Mattia Pascal, contiene la rappresentazione del dramma esistenziale di ogni uomo che vaga attraverso la vita alla ricerca di una dimensione e di una identità personale. Di fatto, Mattia Pascal scopre che in convenzioni sociali cui ha voluto sottrarsi sono qualcosa di vincolante, ma anche di insostituibile: è inutile che l’uomo cerchi di realizzare se stesso, perché non riuscirà mai a uscire da regole e norme che, mentre lo condizionano, sono altrettanto indispensabili per la sua esistenza. Quindi l’uomo vale solo in virtù di elementi e fattori estranei alla sua realtà di persona.
Ế questa l’ultima conseguenza di quel fallimento globale del mondo ottocentesco: la totale scomparsa dell’eroe, la totale scomparsa di una immagine tradizionale dell’uomo.

Tesina su Il fu Mattia Pascal di Pirandello

IL FU MATTIA PASCAL: COMMENTO PERSONALE

Già negli ultimi decenni dell’Ottocento, infatti, nella letteratura si comincia ad avvertire un senso di stanchezza e di amara delusione che rispecchia la situazione psicologica in cui si trova la società borghese post-risorgimentale: l’uomo si trova solo e deluso senza fede e speranza dopo che tutti î sogni di rinnovamento sociale e di progresso civile sono svaniti nel nulla.
Luigi Pirandello inizia la sua attività di scrittore nel primo trentennio del Novecento, un periodo assai confuso e agitato non soltanto sotto l’aspetto politico e sociale – sono gli anni in cui si prepara la prima guerra mondiale, gli anni in cui si vive la grande tragedia europea e quelli che ad essa immediatamente seguono – ma anche sotto il punto di vista letterario. Si abbandonano, infatti, î canoni del Naturalismo e del Verismo per puntare su un’indagine psicologica sempre più approfondita della crisi esistenziale dell’uomo.

Il fu Mattia Pascal: riassunto capitoli e analisi

IL FU MATTIA PASCAL: RIFLESSIONI

Per Pirandello «la differenza fra î novellieri e î romanzieri cosiddetti naturalisti e gli autori della novella e del romanzo psicologico è questa: che per gli uni, pei naturalisti, un pensiero può essere descritto in tanto quanto può essere descritto, e cioè in tanto in quanto giunge a un atto, a una parola esterna. Per gli psicologi ha valore anche prima di essere giunto all’esterno, anche prima di aver vita sensibile fuori del personaggio che pensa o che sente..