Nel corso dell’alto Medioevo l’esaltazione del modello conventuale, rigoroso e austero, aveva instaurato un forte legame tra carne e peccato, opponendo l’anima al corpo e predicandone la mortificazione.
TESINA SULLA DONNA>>
A farne le spese fu soprattutto la figura della donna. Infatti il Cristianesimo riprese e rafforzò la tradizione antifemminista già viva nelle culture giudaica e greco-romana. Il peccato originale, di per sé un peccato di orgoglio intellettuale, venne trasformato nel Medioevo in peccato sessuale e la donna e il corpo divennero luoghi diabolici, “la peggiore incarnazione del male”.
FIGURA DELLA DONNA NEL FASCISMO>>
Le donne di ogni epoca altro non erano che l'incarnazione della loro progenitrice, Eva, colei che aveva ceduto alla seduzione del demonio causando la corruzione e la dannazione dell'intero genere umano. Proprio da lei esse hanno appreso l’arte di ammaliare gli uomini facendo perdere loro la dignità, il controllo, la ragione.
CONCEZIONE DELLA DONNA NEL DECAMERON>>
Le loro doti sono l'astuzia e la finzione, le loro azioni sono dettate dagli istinti più sfrenati.
La cultura clericale condannava l’amore considerandolo una passione negativa, che allontanava l’uomo dalla religione, una specie di “malattia dei sensi”, che inevitabilmente sconvolgeva anche l’anima.
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