La personalità di Giulio Cesare: tesina

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Dettagliata tesina sulla personalità e biografia di Giulio Cesare, come stratega, militare e uomo politico, con riferimenti e citazioni di numerosi storici (3 pagine formato doc)

PERSONALITA' DI GIULIO CESARE: TESINA

La personalità di Gaio Giulio Cesare - Gaio Giulio Cesare nacque nel 100 a.C., singolare coincidenza, con lui si apriva un nuovo secolo, ma con lui iniziava anche una nuova epoca della storia romana ed universale. Egli apparteneva alla famiglia degli Iulii, che vantava una nobiltà antichissima e un'origine divina, essa infatti sosteneva di discendere da Enea, figlio della dea Venere. Fin da giovanissimo si fece notare subito non solo per la sua abilità militare, ma anche per la sua notevole abilità oratoria e per la capacità di conquistarsi il favore della gente con una grande disponibilità e un'ostenta generosità. Anche Plutarco affermava che Cesare avesse un'ottima disposizione naturale per l'oratoria politica e che nonostante coltivasse questa inclinazione con molta diligenza, vi rinunciò poiché si era prefisso di raggiungere il primato nell'attività politica e militare, non conseguendo così il primato nell'eloquenza, cui lo portava la natura, a causa delle campagne militari e dell'attività civile con la quale arrivò al potere.

Gaio Giulio Cesare: riassunto


RITRATTO DI GIULIO CESARE, SVETONIO

“Ha una maniera splendida e impeccabile di parlare, solenne e nobile nella voce, nella gestualità e nel contegno”, ammetteva anche il suo rivale Cicerone, oltre a sostenere che talvolta ne era spaventato: disse infatti “ di vedere un intendimento tirannico in tutti i suoi pensieri e in tutte le sue azioni politiche, ma aggiunge, quando vedo i suoi capelli così ben curati,e lo vedo grattarsi la testa con un dito, davvero non mi pare che quest' uomo possa concepire un pensiero così funesto, e cioè la distruzione della costituzione romana.” Cesare aveva un'alta concezione della propria persona e per questo si dedicava molto alla cura del corpo. Questo è il ritratto che ne fa Svetonio: “ Si dice che avesse alta statura, colorito molto chiaro, membra ben fatte, viso un po' troppo pieno, occhi neri e vivaci, fronte spaziosa, sguardo folgorante come uno sparviero, aspetto nobile, voce vibrante e sana costituzione a parte il fatto che negli ultimi tempi gli capitava di svenire e perfino di spaventarsi nel sonno.

Giulio Cesare: riassunto vita e opere


DESCRIZIONE DI GIULIO CESARE

Due volte, durante l'azione, fu colto da attacchi di epilessia, un po' troppo insistente nella cura della persona tanto che si faceva non solo accuratamente tagliare i capelli e radere, ma anche depilare -come alcuni gli rimproveravano- e accettava assai male l'inconveniente della calvizie, anche perché l'aveva ripetutamente veduta esposta agli scherzi dei denigratori. Perciò aveva preso l'abitudine di riportare in avanti dalla sommità del capo , i capelli che se ne stavano andando, e tra tutti gli onori decretatigli dal senato e dal popolo, nessuno egli accolse e sfruttò più volentieri del diritto di portare sempre una corona d'alloro.” Raccontano che anche nell'abbigliamento egli fosse distinto: avrebbe infatti indossato un laticlavio con frange fino alle mani, costantemente cingendosi al di sopra di esso, per di più con una cintura un po' lenta.

Età di Cesare: riassunto


GIULIO CESARE: BIOGRAFIA

Gaio Giulio Cesare dimostrò durante tutto il corso della sua vita grande valore, intelligenza e strategia, sia ne campo militare che in quello politico.
Al suo ritorno dalla Spagna Ulteriore, dove era stato governatore, iniziò la sua ascesa politica, prefiggendosi come obiettivo la carica di console; poiché le forze su cui poteva contare non erano sufficienti a garantirgli l’elezione, si adoperò per riconciliare i due uomini più potenti di Roma, Pompeo e Crasso e si valse del loro incontrastato e autorevole appoggio per conseguire la carica e poi dei loro endemici contrasti per fungere da indispensabile ago della bilancia. Come afferma Plutarco: “Con la persuasione e la riconciliazione, unì i loro partiti e costituì un potere a tre invincibile, per mezzo del quale tolse potere al senato e al popolo romano, rendendo non tanto grandi gli altri due per il sostegno reciproco, quanto grandissimo se stesso con il sostegno di entrambi.”
Oltre alla sua grande abilità di stratega militare, che dimostrò sin dalla più giovane età, e di politico lungimirante, Cesare teneva in grande considerazione gli avversari. Questa caratteristica emerse in situazioni di grande tensione come nel momento in cui decise di attraversare il Rubicone, scatenando così un’altra guerra civile; in quell’occasione però entrambi i grandi condottieri avrebbero preferito non arrivare ad una situazione così estrema, ma furono probabilmente preda di ingranaggi più grandi di loro.