Aspetti Storico-culturali In Relazione Con Il Totalitarismo - Tesina di Multidisciplinare gratis Studenti.it
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Tesina interdisciplinare sul tema ampiamente trattato 'del"totalitarismo". Le materie trattate sono: Storia, filosofia, italiano, inglese - 4 pag - liceo (4 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastellastellastella Appunto inviato da

Untitled I TOTALITARISMI NEL PERIODO TRA LE DUE GUERRE TESINA MULTIDISCIPLINARE di B. Claudia Liceo Classico Europeo STORIA: fascismo, nazismo e stalinismo a confronto ITALIANO: il Futurismo e F. T. Marinetti, All'automobile de corsa ARTE: il Novecento Italiano e M. Sironi, Squadra d'azioneFILOSOFIA: l'interpretazione errata che i nazisti diedero del pensiero nietzschiano FRANCESE: E. Ionesco, Rhinocéros INGLESE: G. Orwell, 1984 LETTERE CLASSICHE: la commedia in rapporto con i regimi totalitari GEOGRAFIA in lingua francese: l'écho mondial de l'économie des États- Unis SCIENZE: le correnti a getto Il termine «totalitarismo» fu inventato dagli antifascisti italiani già nella prima metà degli anni '20. Successivamente gli stessi fascisti lo usarono in senso positivo per definire la loro aspirazione ad un'identificazione totale tra stato e società, ma fu introdotto nella sua accezione odierna nel secondo dopoguerra dall'ebrea Hanna Arendt nella sua opera Le origini del totalitarismo, per definire i regimi antidemocratici del XX secolo, caratterizzati dalla mancanza di controllo delle istituzioni rappresentative sul governo, dall'assenza della libertà di stampa e di associazione, dalla martellante mobilitazione ideologica delle masse come strumento di controllo della società da parte del capo e del partito unico, dalla deresponsabilizzazione etica degli individui nell'esecuzione delle direttive del potere, dalla contrapposizione frontale ai principi del pluralismo democratico liberale. I totalitarismi naturalmente hanno numerosi punti di contatto nell'ideologia e nell'amministrazione del potere, ma presentano comunque delle differenze significative per le manifestazioni e per gli esiti raggiunti. Innanzi tutto bisogna fare una differenziazione tra i regimi totalitari definiti “fascisti”, di destra e i regimi comunisti dell'est europeo. I movimenti e i regimi convenzionalmente chiamati “fascisti” si proposero principalmente come artefici di una rivoluzione, e volevano dar vita ad un nuovo ordine politico e sociale. Sul piano politico essi volevano l'accentramento del potere nelle mani di un capo, una struttura gerarchica dello stato, un inquadramento più o meno forzato della popolazione nelle organizzazioni di massa, un rigido controllo sull'informazione e sulla cultura, attraverso i quali controllare il popolo stesso. Sul piano economico e sociale, il fascismo si vantava di aver indicato una “terza via” fra capitalismo e comunismo, anche se ciò non avvenne realmente consistendo piuttosto in una soppressione della libertà dialettica sindacale, e in un complessivo rafforzamento dell'intervento statale in economia. La “terza via” proposta da tali regimi, nonostante la sua inconsistenza, esercitò una notevole attrazione sugli strati sociali intermedi, che offrirono un'adesione diffusa ed entusiastica ai regimi fascisti, mentre le classi borghesi aderirono più per ragioni utilitaristiche che per credo ideolo Continua »

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