I colori dell'arcobaleno: tesina

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Tesina sui colori dell'arcobaleno. Ogni colore dell'arcobaleno è associato a una materia (27 pagine formato zip)

I COLORI DELL'ARCOBALENO: TESINA

Cos’è l’arcobaleno? E’ un fenomeno ottico che produce uno spettro di luce nel cielo, conseguenza della dispersione della luce solare contro le pareti delle gocce d'acqua rimaste in sospensione dopo un temporale, o presso una cascata o una fontana. 
Il campo del visibile e le sorgenti di luce. Fin dall’antichità, il mistero della luce ha affascinato gli uomini e affascinato la loro curiosità; nel corso dei secoli filosofi e scienziati hanno cercato di capire come si genera, come si propaga nello spazio e qual è la sua natura, giungendo spesso a risultati inconcludenti o in contrasto fra loro. Come le onde sonore di diversa frequenza provocano nel nostro sistema uditivo differenti sensazioni, così le radiazioni luminose di diversa frequenza originano effetti fisici diversi, percepiti come luce di diverso colore. L’insieme dei colori che formano la luce visibile, che si estende dal rosso, per le frequenze più piccole, al violetto per le frequenze più alte, si dice spettro.

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INTRODUZIONE TESINA SUI COLORI

Le radiazioni luminose, a cui l’occhio umano è sensibile, rappresentano una piccola frazione dell’insieme delle onde elettromagnetiche, questo intervallo di frequenze (o di lunghezze d’onda) rappresenta il campo del visibile. I fenomeni che caratterizzano la percezione visiva sono piuttosto complessi e possono essere considerati come una rapida e coordinata successione di processi di natura fisica, chimica, fisiologica e psichica. Ogni qualvolta un segnale luminoso origina, attraverso il sistema ottico dell’occhio, un’ immagine sulla retina, si genera un impulso nervoso. Questo, tramite il nervo ottico viene condotto al cervello che così ricava gli elementi per costruire, in modo alquanto soggettivo, la percezione dell’immagine.  
Qualsiasi corpo in grado di emettere onde elettromagnetiche nel campo del visibile costituisce una sorgente di luce. Le sorgenti che “brillano di luce propria” possono essere naturali o artificiali. Una sorgente naturale, la più importante per la vita dell’uomo, è il Sole. Sono sorgenti artificiali tutte le sostanze riscaldate ad una data temperatura, in genere, superiore agli 800 °C. fra le sorgenti artificiali ricordiamo tutti i dispositivi destinati a produrre luce mediante la combustione di legna, carbone, petrolio o mediante la trasformazione dell’energia elettrica in energia luminosa.

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TESINA SUI COLORI DELL'ARCOBALENO

La maggior parte degli oggetti visibili sono corpi illuminati che ricevono la luce da qualche sorgente e la diffondono in tutte le direzioni. La Luna, per esempio, è visibile perché diffonde la luce del Sole. La percentuale di luce diffusa dipende dal colore dei corpi: quelli scuri assorbono la maggior pare della luce che li colpisce, mentre in quelli chiari prevale l’energia luminosa diffusa. I corpi, come il vetro, l’aria, l’acqua, che si lasciano attraversare dalla luce sono detti trasparenti. La trasparenza di un corpo dipende, oltre che dalla sua natura, anche dal suo spessore. Per esempio, l’acqua del mare, se poco profonda, è trasparente; a grandi profondità, invece, regna il buio assoluto. Analogamente i metalli, che in condizioni normali sono opachi, cioè non si lasciano attraversare dalla luce, diventano trasparenti se hanno uno spessore sufficientemente piccolo.