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Darwin:da scienziato a filosofo: Una tesina che collega il positivismo evoluzionistico,il'imperialismo,pascoli e la teoria delle specie di Darwin (21 pagine formato doc)

VOTO: 6 Appunto inviato da sashategas

Untitled DARWIN : DA SCIENZIATO A FILOSOFO Partendo dal positivismo in questo mio lavoro cercherò di esaminare le caratteristiche del positivismo evoluzionistico, attraverso le figure e l'opera di Spencer e Darwin. Quindi, riallacciandomi al darwinismo sociale, illustrerò l'imperialismo delle maggiori potenze europee e mondiali e le esperienze italiane attraverso l'interpretazione fornita da Pascoli, nel discorso “La grande proletaria si è mossa”; infine parlerò della teoria Darwiniana dell'evoluzione della specie e della continua lotta per la sopravvivenza. Attraverso questo approfondimento cercherò di spiegare gli effetti provocati dalla teoria darwiniana sul mondo scientifico, filosofico e letterario ed inoltre come essa possa essere considerata una delle cause dell'imperialismo. IL POSITIVISMO Il Positivismo è un movimento filosofico e culturale, caratterizzato da una esaltazione della scienza, che nasce in Francia nella prima metà dell'Ottocento e si impone, a livello europeo e mondiale, nella seconda parte del secolo. Il termine "positivo" assume il significato di reale, utile, concreto. Il Positivismo appare caratterizzato da una celebrazione della scienza, che si concretizza in una serie di convinzioni di fondo: La scienza è l'unica conoscenza possibile e il metodo della scienza è l'unico valido; quindi la metafisica è priva di valore. Da ciò deriva il grido risuonato in Germania: "Keine Metaphisik mehr!" (Niente più metafisica!). La filosofia tende a coincidere con la totalità dei principi comuni alle varie scienze. La funzione della filosofia consiste quindi nel riunire e nel coordinare i risultati delle singole scienze. Il metodo della scienza, in quanto è l'unico valido va esteso a tutti i campi, compresi quelli che riguardano l'uomo e la società. Il progresso della scienza rappresenta la base del progresso umano, capace di superare la "crisi" del mondo moderno o di accelerarne lo sviluppo in modo sempre più rapido. Inoltre ogni evento è il risultato di un progresso rispetto al passato e la condizione di un miglioramento futuro (come peraltro già dicevano i romantici). Se il Romanticismo aveva esaltato la figura  del poeta, il Positivismo esalta soprattutto lo scienziato. Parlando del Positivismo in generale, risulta tuttavia indispensabile distinguere tra una "prima" ed una "seconda" fase di esso. Infatti, mentre nella prima metà dell'Ottocento, il Positivismo con Comte, si pone soprattutto come proposta di superamento di una "crisi" socio-politica e culturale (quella post-illuministica e post-rivoluzionaria), nella seconda metà del secolo il Positivismo, più che come soluzione di una "crisi", si presenta come riflesso e stimolo di un "progresso" in atto. Il decollo del sistema industriale, della scienza, della tecnica, degli  scambi e dell'estensione della cultura su larga scala, determina, in questo periodo, un "clima" generale di fiducia entusiastica nelle forze dell'uomo e nelle potenzialità della scienza e della tec Continua »

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