PERCORSO: Degenerazione: La seconda guerra mondiale e le ripercussioni sulla società Cardinale G. liceo linguistico Percorso interdisciplinare esame di stato 2001/2002 materie trattate: Storia, Francese Filosofia STORIA le conseguenze della seconda guerra mondiale: Pochi avvenimenti come la seconda guerra mondiale hanno avuto conseguenze così vaste e profonde sugli assetti internazionali,sulla vita dei singoli paesi, sulla stessa psicologia di massa. La guerra segnò il trionfo delle democrazie, cambiò la carta territoriale del vecchio continente e portò al drammatico epilogo della crisi dell' Europa delle grandi potenze. Tutte le nazioni, vincitrici o perdenti, uscivano da questa “strana” guerra gravemente indebolite, incapaci di mantenere i loro imperi coloniali (gli europei) e di conservare il loro ruolo di potenze mondiali. Gli unici stati che potevano aspirare a quel ruolo erano ormai solo due: gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica. Entrambe le superpotenze, erano dotate di immense risorse naturali e di un massiccio apparato industriale, ma, più importante ancora, tutte e due avevano ambizioni di dimensione mondiale. Il messaggio americano era quello dell'espansione della democrazia liberale, di pluralismo politico, di ampia libertà individuale, in base a un'etica del successo a sfondo individualistico. Al contrario il messaggio sovietico si basava su un' etica anti-individualistica della disciplina e del sacrificio, mossa dall' ideale della costruzione di una nuova società. Sul piano psicologico e morale, il secondo conflitto mondiale conferì una nuova dimensione all'orrore per la guerra, soprattutto per la sua inedita e sconvolgente “qualità”; i bombardamenti indiscriminati sulle città, le carestie, la continua violazione di ogni regola umanitaria,lo sviluppo dei mezzi di distruzione di massa: tutto questo entrò durevolmente, da allora, nella coscienza collettiva,gettando una nuova luce sulla natura stessa della guerra. A ciò si aggiunse, alla fine del conflitto, un duplice trauma morale: da un lato quello derivante dall'agghiaccianti rivelazioni sui crimini nazisti e sul genocidio degli ebrei; dall' altro quello provocato dall'apparizione della bomba atomica che era capace di minacciare la sopravvivenza dell'umanità stessa. Si diffuse così un generale desiderio di cambiamento, la necessità di rifondare su basi più stabili le relazioni internazionali. Nel 1945 al posto della Società delle Nazioni fu creata l' Organizzazione del Nazioni Unite (ONU), con l' obbiettivo di salvare le generazioni future dal flagello della guerra. Lo statuto dell' ONU, ispirato ai principi della Carta Atlantica reca l'impronta dell'utopia democratica wilsoniana e l' impronta, più roosveltiana, della necessità di un “direttorio” delle grandi potenze come unico efficace strumento di governo degli affari mondiali. Il consiglio si compone di 15 membri di cui 5 sono permanenti (Le maggiori potenze vincitrici: USA, URRS, CINA, FRANCI Continua »