Tesina di maturità sul genio

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Percorso multidisciplinare sul genio, mediante citazioni per la maturità scientifica (12 pagine formato pps)

TESINA MATURITA' SUL GENIO

Il Genio. Il genio, è facoltà creatrice dell’intelletto, scintilla vivificatrice, che presuppone l’ingegno accoppiato a grande fantasia e forte passione, onde non solo ricorda e vede, ma esalta e ricompone le idee, e mirando al bello ed al sublime si appassiona e la passione in altri trasfonde.
Vocabolario Etimologico della Lingua Italiana
Occhio del mondo.
“La genialità consiste dunque nell’attitudine a mantenersi nell’intuizione pura, perdendovisi … in altre parole, bisogna perdere completamente di vista il proprio interesse, la propria volontà, i propri fini; bisogna per un certo tempo estraniarsi completamente dalla propria personalità, per non restare che puro soggetto conoscente e limpido occhio del mondo. L’arte è la creazione del genio, distinto, per il suo carattere di eccezionalità, dall’uomo comune; il genio trascende la lotta quotidiana dell’esistenza, la sua ispirazione sovrumana lo condanna a una radicata familiarità con la follia.”

Tesina di maturità sul genio e creatività

TESINA GENIO E FOLLIA LICEO SCIENTIFICO

Estasi. “Per diversi giorni sono stato completamente fuori di me.. Questa volta la crisi mi ha preso quando ero nei campi e stavo dipingendo in una giornata ventosa.. durante le crisi mi sento vile per l’angoscia e la sofferenza, più vile di quanto sarebbe sensato sentirsi.. allora non so più dove sono, la mia testa si perde”
Van Gogh, lettera al fratello, 1889
Formazione. Ciò che ho imparato a Parigi se ne va.. perché invece di cercare di rendere esattamente ciò che ho davanti agli occhi, mi servo del colore in modo più arbitrario.. esagero il biondo dei capelli, arrivando ai toni arancioni, al giallo cromo, al limone pallido…comincio sempre più a cercare una tecnica semplice, che forse non è più impressionista.. vorrei dipingere in modo che chiunque abbia occhi ci possa vedere chiaro”
Malattia. “Sono veramente infuriato con me stesso, vorrei avere un temperamento forte… certi giorni sono terribili.. vorrei tranquillizzarmi i nervi.. sono così malato che non ho il coraggio di restare solo.. soffro di emozioni non giustificate e involontarie e in certi giorni di ebetismo.. spero di non aver avuto altro che una semplice crisi d’artista, e poi molta febbre in seguito alla perdita molto forte di sangue.. per il momento non sono ancora pazzo.. anche prima sapevo che ci si poteva rompere braccia e gambe e che dopo si poteva guarire, ma ignoravo che ci si potesse rompere la testa cerebralmente.. dentro di me ci dev’essere stata qualche emozione troppo grande che mi ha fregato in questo modo..”

Tema sulla creatività e intelligenza di un bambino

FOLLIA TESINA MATURITA' LICEO SCIENTIFICO

Veggente. Voglio essere un poeta, e lavoro a rendermi Veggente: lei non ci capirà niente, e io quasi non saprei spiegarle. Si tratta di arrivare all’ignoto mediante la sregolatezza di tutti i sensi. Le sofferenze sono enormi, ma bisogna essere forti, essere nati poeti, e io mi sono riconosciuto poeta. Non è affatto colpa mia. E’ falso dire: Io penso, si dovrebbe dire: mi si pensa. Scusi il gioco di parole.
IO è un altro”
Arthur Rimbaud
Lettera al prof. Georges
Izambard, 13 maggio 1871