Tesina sulla linea sottile tra finzione e realtà in Pirandello

Appunto inviato da paolacalzoni Voto 9

Percorso multidisciplinare per la maturità, con mappa concettuale, sulla linea sottile tra funzione e realtà (31 pagine formato doc)

TESINA SULLA LINEA SOTTILE TRA FINZIONE E REALTA' IN PIRANDELLO

1.1 Introduzione. Nella propria vita è successo a tutti di svegliarsi di notte e chiedersi se quello che aveva vissuto era davvero un sogno o era realtà.  Inizio cosi una ricerca per scoprire quella linea sottile tra finzione e realtà.
Il teatro è il luogo dove questi elementi si mescolano meglio e dove forse è ancora più difficile scorgere le differenze. Pirandello sosteneva che le persone nella loro vita indossano delle maschere, per conformarsi meglio alle regole e ai luoghi comuni della società. Tuttavia, queste maschere prendono il sopravvento e annullano la personalità di ogni individuo. Pirandello era convinto, perciò, che i personaggi di un’opera teatrale o dell’arte, in generale, fossero più veri e più reali di tutte le persone che erano a teatro, attori spettatori e macchinisti. Nel suo capolavoro, sei personaggi in cerca d’autore, ci mostra come i personaggi sono reali e puri, non si devono conformare a regole e sono puliti e caratterizzati dal loro carattere e dai loro difetti, cosa che nelle persone comuni non si può trovare.

Tesina sulla concezione della realtà tra 800 e 900


TESINA REALTA' E FINZIONE, COLLEGAMENTI

Questo nuovo tipo di teatro vuole portare in scena i problemi che si riscontrano nella realtà quotidiana. Nel periodo in seguito alle due guerre, caratterizzato dalla caduta di tutte le certezze e dalla sfiducia nel mondo, le persone, perciò, dubitano di tutto, hanno paura e non riescono più a comunicare, perché non c’è più nulla da dire. Cosi, si è sviluppato il “teatro dell’assurdo”, i cui massimi esponenti sono l’irlandese Samuel Beckett e il romeno Eugène Ionesco. Samuel Beckett cerca di mostrare i problemi dell’incomunicabilità e della vita che ha perso tutto il suo significato. Nella sua opera Waiting for Godot ci mostra come le persone nella loro vita non fanno altro che aspettare l’arrivo di qualcosa, che in realtà neanche loro sanno cosa sia. La vita ormai è vissuta solo come un’attesa interminabile in cui le persone non sono neanche più in grado di parlare tra di loro, poiché non hanno niente di cui parlare.
Ionesco analizza maggiormente il problema della perdita d’identità, situazione nata inseguito all’installarsi dei totalitarismi nell’Europa, prima della seconda guerra mondiale. I personaggi perdono ogni sorta di personalità e di carattere, si scambiano battute prive di senso e non compiono azioni. Questi nuovi drammaturghi vogliono mostrare l’assurdità del mondo e deriderne le convenzioni sociali.

Distorsione della realtà: tesina di maturità


REALTA' E FINZIONE, LETTERATURA

Questa ricerca del surreale che viene affrontata a teatro si può riscontrare anche nel racconto di Franz Kafka die verwandlung. Un uomo della piccola borghesia, con un buon lavoro e la propria famiglia da mantenere, viene trasformato in un enorme scarafaggio. Il surreale entra cosi di colpo nella vita abitudinaria di questa famiglia borghese che deve prendersi cura di questo figlio-scarafaggio.
Questa sottile distinzione tra realtà e finzione è rappresentata molto bene dal pittore surrealista Rène Magritte. Con la tecnica del quadro nel quadro e con la sua attenzione per cosa è reale e cosa no, focalizza l’attenzione dell’osservatore su quanto sia difficile giungere a una conclusione e su quanto sia sottile la differenza tra finzione e realtà.
Forse aveva ragione Arthur Schopenhauer che, andando contro tutte le correnti di pensiero del suo periodo, sosteneva che il mondo in cui viviamo è solo una nostra rappresentazione, che il mondo vero e reale è oltre quel velo di Maya e ogni persona deve interrogarsi e scoprirlo da se.

Apparenza e realtà: tesina maturità


REALTA' E FINZIONE, PIRANDELLO

2.1 Dalla fantasia alla realtà: Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello. Un personaggio, signore, può sempre domandare a un uomo chi è. Perché un personaggio ha veramente una vita sua, segnata di caratteri suoi, per cui è sempre "qualcuno". Mentre un uomo - non dico lei, adesso - un uomo così in genere, può non essere "nessuno".