La poesia dei piedi, la danza: tesina di maturità

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La danza è la poesia dei piedi: la danza a connubio con la letteratura e le altre arti. Tesina di maturità sulla danza (40 pagine formato doc)

LA POESIA DEI PIEDI, LA DANZA: TESINA MATURITA'

Tesina L'evoluzione della danza: dalle origni. Le origini della danza e le sue tradizioni sono molto antiche in quanto essa si pone come prima forma di espressione che l'uomo ha utilizzato servendosi del proprio corpo. Si possono ritrovare figure di uomo che danza, accanto alla rappresentazioni di animali, tra i più antichi reperti preistorici che risalgono a 14.000 anni a.C., o tra i dipinti e i graffiti all'interno delle grotte del Nord Africa e di molte regioni europee. L'uomo viene rappresentato nell'atto di saltare e volteggiare su se stesso. Successivamente intorno all'8000 a.C., ad uno stadio della civiltà che vede realizzarsi le prime forme di organizzazione tribale, sarà ancora una volta la danza a rafforzare l'unione tra gli uomini che fanno parte della stessa comunità. Per l'uomo primitivo la danza era relegata quindi alla dimensione della sacralità: era preghiera, cerimonia rituale finalizzata a creare un contatto con gli dei, ad esorcizzare le forze negative e ad assicurarsi protezione negli aspetti della vita ma soprattutto si presentava come un'attività sociale. Infatti, le tappe della vita individuale e collettiva erano scandite attraverso la danza. Anche in seguito , nella cultura greca la danza continuò ad essere considerato un avvenimento di tipo collettivo. In quanto considerata di origine divina, la danza in Grecia godeva di largo consenso e diffusione ed era il fondamento di un sistema educativo che mirava a raggiungere l'euritmia, l'equilibrio tra corpo e spirito realizzato sull'unità lirica di danza, musica e poesia.

Tesina su Disabilità e danza: Simona Atzori


INTRODUZIONE TESINA MATURITA' SULLA DANZA

Si narra di danza tra gli dei: Artemide (sorella gemella di Apollo. In epoca romana fu associata alla figura di Diana, il cervo e il cipresso erano fra i suoi simboli sacri), Afrodite (è la dea dell'amore, della bellezza,della sensualità, della lussuria e dei giardini. Suo equivalente nella religione romana è Venere), Apollo(dio di tutte le arti, della medicina, della musica e della profezia il suo simbolo principale era il Sole) e Dioniso (divinità della forza vitale, dell'impulso, dell'ebbrezza e dell'estasi, Veniva identificato a Roma con il dio Bacco). Si ipotizza che la danza trapiantata in Grecia abbia subito delle influenze derivate dalle popolazioni orientali che provenivano dalla zona asiatica, dando vita cosi a due correnti radicalmente diverse tra loro, che gli esperti riconducono alla sfera dello spirito apollineo e dello spirito dionisiaco.

Tesina di terza media sulla danza


TESINA MATURITA' DANZA E MOVIMENTO

Le danze apollinee, di origine cretese o dorica, presentavano un carattere rituale solenne, ubbidendo ai principi dell'euritmia (la nascita del termine euritmia avviene in Grecia, per indicare il bello soggettivamente condizionato, che non consiste nell'armonica composizione delle parti di un oggetto, bensì nell'impressione di armonicità che esso procura). Gradualmente perderanno il carattere religioso che le contraddistingueva, assumendo significati profani, e saranno proposte in occasione di cerimonie civiche, di particolari eventi privati quali la celebrazione di un rito nuziale, di una nascita, delle feste della pubertà, dei riti funebri o in occasione di feste agresti a carattere locale. Le più famose sono:
- gèranos, danza degli Ateniesi a Delo
- emmèleia, danza usata nella tragedia
- peana, danza magica che veniva eseguita dal coro
- ipochermatica, danza allegra che, per le sue caratteristiche, si avvicinava moltissimo a quelle dionisiache.

Storia della danza: tesina di maturità


NIETZSCHE E LA DANZA

"Bisogna avere un caos dentro di se per generare una stella danzante" - Nietzsche -
Per Nietzsche la danza è l'espressione, cosi come la musica,di quel elemento dionisiaco oscuro che contrapposto all'elemento apollineo luminoso rappresentano il motivo centrale della "nascita della tragedia".                                                                                                                                Nietzsche proponeva una nuova visione della classicità ed un nuovo concetto di decadenza. L'immagine della classicità, afferma Nietzsche, riflette la civiltà greca vista già nella sua fase decadente, quando ormai la sua forza creativa si era esaurita.
Le forme composte armoniose con cui usiamo identificare lo spirito classico nascono in realtà da una dura reazione di difesa, sono il prodotto di una morbosa sensibilità al carattere caotico dell'esistenza, all'irrazionalità dell'uno primordiale.