Propaganda nei regimi totalitari, tesina di maturità

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Percorso multidisciplinare sulla propaganda nei regimi totalitari. Riferimenti alla storia del cinema tedesco e italiano; Goebbels; Leni Riefenstahl; Mussolini e l'Istituto Luce; Inglese con 1984 di Orwell; arte: Mario Sironi e Margherita Sarfatti (amante di Mussolini); spagnolo: las bicicletas son para el verano, la storia di Franco e della sua propaganda originale. Tesina sulla propaganda nei regimi totalitari (3 pagine formato doc)

PROPAGANDA NEI REGIMI TOTALITARI, TESINA DI MATURITA'

Propaganda nei regimi totalitari. Questo argomento è stato accennato durante il laboratorio artistico e siccome l’ho trovato interessante ho deciso di approfondirlo meglio. La propaganda non è qualcosa che riguarda solo il passato, ma anche il presente, è qualcosa che ci tocca da vicino e che vediamo tutti i giorni attraverso il volantinaggio, i giornali, la televisione, la radio…
Innanzitutto, il termine propaganda deriva dal verbo latino “propagare”, ed è l’attività di divulgare informazioni e idee con lo scopo di indurre i soggetti della propaganda a specifiche azioni o comportamenti. Il concetto nasce per descrivere un modo di diffondere il credo religioso, per indicare sforzi coordinati e sistematici nel convincere il maggior numero di persone possibile. Nel XX secolo la propaganda acquisisce la connotazione negativa che tutti conoscono, ovvero quest’ultima consiste nella volontà di influenzare e manipolare le masse. Ai giorni nostri è diventata il conscio e metodico utilizzo di tecniche di persuasione per raggiungere specifici obbiettivi a beneficio di coloro che la realizzano o la finanziano.

La società di massa e i regimi totalitari: riassunto


PROPAGANDA NEI TOTALITARISMI DEL 900

E’ un’informazione incompleta, travisata o falsa, mirata a manipolare l’opinione pubblica e personale a favore della minoranza che possiede i Media e a danno dei cittadini. L’informazione manipolata cambia il modo con cui la persona percepisce il mondo o l’oggetto della propaganda (come il prodotto che si vuole vendere) generando emozioni e desideri.
Comincio con il parlare del cinema, il quale è stato uno dei mezzi di propaganda più potenti nel periodo che andremo ad analizzare. Esso nacque nel 1885 con l’invenzione della pellicola cinematografica di George Eastman ma la prima volta che venne proiettata in sala davanti ad un pubblico pagante è nel 1895, grazie ai fratelli Lumière. L’avvento del sonoro nel 1927 negli Stati Uniti condizionò tutto il cinema, in particolare quello italiano e tedesco intorno agli anni ’30, durante il periodo dei due regimi totalitari più importanti e drammatici della storia dell’essere umano: quello fascista e nazista. In Germania con l’avvento del nazionalsocialismo, Goebbels assegna al cinema tedesco due funzioni: di intrattenimento ed evasioni ma soprattutto di propaganda politica, dove la regista più importante è Leni Riefenstahl.

I Totalitarismi, tesina di storia


TESINA PROPAGANDA NEI REGIMI TOTALITARI

Joseph Goebbels, 1897-1945, fu un giornalista e politico tedesco, ma soprattutto un grande oratore, il quale contribuì  a far sviluppare il regime hitleriano. Venne eletto Ministro della Propaganda nel 1933 e in seguito alla morte di Hitler diventò Cancelliere del Reich, carica che mantenne solo per un giorno. Applicò con rigore i principi del nazismo su tutti i mezzi di comunicazione: particolarmente importanti sono le campagne di arianizzazione. Uno degli episodi più eclatanti fu quello del rogo dei libri reputati illegali per purificare la cultura tedesca. Inoltre, per rabbonire le masse durante la Seconda guerra mondiale applicò le teorie del behaviorismo, che consistevano nella ripetizione di notizie parziali, incomplete o corrette dal regime. Tutto ciò si riassumeva nei cinegiornali e negli spettacoli cinematografici che, a detta di Goebbels, dovevano “coinvolgere, impressionare e intrattenere”.